martedì 12 dicembre 2017

Fortore, destinazione estinzione

Ancora una volta torniamo a parlare di desertificazione e spopolamento. Fino dall'inizio l’abbiamo fatto in completa solitudine, ma ultimamente sembra che l’argomento inizi a suscitare un po' d'interesse nelle popolazioni locali. E questo non  ce ne duole, anzi. Speriamo solo che non sia troppo tardi. Ma passiamo ai fatti. Il titolo di questo post è: Fortore, destinazione estinzione. Leggendo uno stralcio dell’articolo che ha pubblicato oggi ottopagine.it, si capisce il perché. Come sempre: buona lettura!

“Guardando la cartina - scrive il giornale -, ad esempio, si può notare un Sannio spaccato in due: la parte sinistra, con la Valle Caudina e parte della Valle Telesina tiene botta, con numeri di under 18 ancora accettabili, la parte destra, quella del Fortore e del Tammaro, è ormai quasi completamente priva di ragazzi. 

Andando ad analizzare i numeri, e prendendo i casi limite, si può partire da Castelvetere in Val Fortore, tra i paesi più vecchi d'Italia: su poco più di 600 abitanti ben 523 sono over 65, mentre solo 91 sono gli under 18, il rapporto è di 0,17, in Campania nessuno fa peggio.

Ma i numeri sono pressoché identici in tutta l'Area del Fortore: da Montefalcone a Sant'Arcangelo Trimonte, da Ginestra degli Schiavoni a Colle Sannita, paesi ormai a nascite zero, con tasso di emigrazione altissimo e in cui i giovani sono ormai merce rarissima”.


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