venerdì 13 ottobre 2017

Il Sannio, l'eterno esodo e l'accoglienza

Tra le colline beneventane uno scambio internazionale di buone pratiche per l'accoglienza, con 35 giovani da 5 paesi europei e dal Nordafrica


Cinque richiedenti asilo accolti nel Sannio, 30 giovani europei, e organizzazioni partner di 5 nazioni. Tutti insieme a San Giorgio del Sannio, presso il convento francescano, per il progetto di integrazione e scambio culturale “I cambiamenti dell’eterno esodo”, finalizzato alla condivisione e alla messa in opera di “buone pratiche” per raggiungere un maggiore grado di solidarietà e accoglienza.

Il progetto targato “Erasmus+” è già di per sé frutto di scambio e integrazione tra persone, realtà associative e opportunità di formazione: è nato infatti all’interno del corso in progettazione sociale della “Scuola Civica Alma d’Arte” di Sant’Angelo a Cupolo, da un’idea dell’antropologa Ramona Viglione. Coordinatrice dello scambio sangiorgese, Viglione lavora da anni nel campo della mediazione culturale, occupandosi di tutti gli aspetti giuridici, sanitari e sociali dei richiedenti asilo.

 «Fino ad ora – racconta l’antropologa – avevo incontrato difficoltà, anche burocratiche, a incanalare la mia esperienza e le mie idee sull’accoglienza in un un progetto specifico. E’ stato fondamentale il ruolo di Alma d’Arte, come occasione di formazione e punto d’incontro progettuale». 

Mission della scuola civica promossa dalla presidenza del Consiglio dei Ministri è proprio quella di costituire un crocevia di competenze multidisciplinari, all’interno di una rete internazionale di esperienze di arte per il sociale. Non a caso Alma d’Arte sarà uno dei tre snodi europei di un progetto internazionale di musica collettiva per l’inclusione sociale, “Music for Chamaleons”.

Negli spazi della scuola civica si è tenuto  la presentazione finale dello scambio “I cambiamenti dell’eterno esodo”, che proporrà agli studenti dell’Istituto Comprensivo Siani di Sant’Angelo a Cupolo il succo di 9 giorni di workshop e attività interculturali imperniate su arte, gioco e danza per il dialogo tra popoli. Le performance riguarderanno anche le tradizioni dei paesi d’origine dei migranti del centro “I ragazzi del sole” di Benevento e dei partecipanti europei, provenienti da Gambia, Ghana, Guinea, Spagna, Italia, Macedonia, Croazia e Turchia. 

L’intesa tra l’Istituto Siani e la scuola civica procede in direzione del consolidamento di un presidio di cultura e contaminazione fortemente radicato sul territorio e al contempo aperto alle suggestioni di tutto il mondo.

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