sabato 14 febbraio 2015

Viaggio in bici No Triv nell'Appennino meridionale

Una traversata in bicicletta, una pacifica passeggiata aperta a tutti, per far conoscere attraverso il contatto con i naturali custodi della terra, i contadini, risorse naturalistiche, territori e paesaggi dell’Appennino meridionale nella sua bellezza, biodiversità e magia. Aree interne già sotto attacco per il sovrasfruttamento delle sorgenti, gli sversamenti abusivi, l’eolico selvaggio e la desertificazione indotta dalla mancanza di pianificazione strategica e sostenibile delle risorse territoriali.

L’itinerario sarà una staffetta nei territori con la possibilità di partecipare liberamente ad alcuni tratti o seguire l’intero percorso. Una libera marcia simbolica che attraverserà le zone interne e alla quale ognuno può aderire.

Il percorso si costruirà insieme a chi aderirà e attraverserà i territori dei Permessi di ricerca interessati.
La tappa di arrivo è la Val D’Agri, in Basilicata, con il suo centro oli e i pozzi petroliferi in funzione. Le tappe interesseranno le nostre aree interne per testimoniare le bellezze del paesaggio e l’importanza dell’agricoltura.

Il percorso si disegnerà in base alle adesioni e insieme si valuterà l’organizzazione delle tappe e degli incontri informativi sui territori.

Idealmente la durata del viaggio centrale dovrebbe essere di 4 giorni e tre notti, ma si valuteranno percorsi e possibilità.

giovedì 12 febbraio 2015

Petrolio nel Sannio. Il caso Arpa Molise e l'ambigua posizione della Regione Campania

Sarà anche vero che il ‘Progetto Nusco’ (698,50 Kmq complessivi, di cui 696 kmq in provincia di Avellino), interessa solo per 2,50 kmq la provincia di Benevento, ma allo stesso tempo può essere un precedente pericoloso per il prosieguo anche degli altri progetti che tengono il Sannio con il fiato sospeso: ‘Case Capozzi’ 423,70 i KMq da trivellare e ‘Pietra Spaccata’ dove i kmq sono 333,30. Il caso questa volta è tutto politico (per continuare a leggere l'articolo de ilquaderno.it clicca qui sotto)

Petrolio nel Sannio. Il caso Arpa Molise e l'ambigua posizione della Regione Campania

Strade del Fortore abbandonate, il caso Montefalcone

Una petizione per il ripristino della segnaletica stradale sulla provinciale 45, che collega Montefalcone di Val Fortore con la statale 90 bis. E' quanto presenteranno alcuni cittadini sanniti al presidente della Provincia di Benevento, Claudio Ricci: la strada in questione, dal km 6 in avanti, è infatti carente di indicazioni. 

Secondo i richiedenti, è necessario ripristinare la segnaletica ai margini della carreggiata con catarifrangenti, rifare la striscia bianca per la delimitazione di metà carreggiata e rifare il manto stradale. 

(Fonte: Sp 45 Montefalcone-90 bis, petizione alla Provincia per il rifacimento della segnaletica | Fortore | news | NTR24 - l'informazione sul web)

mercoledì 11 febbraio 2015

Un sogno diventato miraggio: la Ferrovia della Valfortore

di Leonardo Bianco

Oltre un secolo fa, il ‘900 era appena iniziato, nella neonata Provincia di Benevento si discuteva di viabilità e trasporti. E tra le tante proposte presentate per migliorare i collegamenti tra San Bartolomeo e il capoluogo e soprattutto per favorire i rapporti sociali e commerciali tra il Sannio e la Puglia, c’era quella di realizzare una linea ferroviaria.

Notizie di avviare un progetto per la Ferrovia della Valfortore si trovano nel libro di Angelo Fuschetto, studioso e appassionato di storia sannita, “Una testimonianza sugli anni di vita pubblica nel primo Novecento”. Lo storico nel suo lavoro riporta la lettera scritta da Angelo Ricci di San Marco dei Cavoti, politico di spicco del Fortore, alla vigilia delle elezioni al consiglio provinciale di Benevento del 1914. Ricci, eletto per la prima volta nel 1902, nella missiva diretta agli elettori del Mandamento di San Giorgio La Molara, presenta le iniziative intraprese per lo sviluppo e l’ammodernamento delle aree interne. E tra queste c’è anche il progetto di realizzazione di una Ferrovia della Valfortore.

“Fui a gittarne la prima scintilla in Consiglio provinciale – scrive il consigliere sammarchese - con l’ordine del giorno del 28 maggio 1904 col quale fra l’altro si faceva voto al Governo del Re per una linea ferroviaria nel nostro Circondario. Né fu il solo”. Infatti, stando alla lettera di Angelo Ricci, il consiglio si espresse a favore della linea ferroviaria che doveva collegare il capoluogo sannita a San Bartolomeo in Galdo e proseguire fino alla Capitanata. Un’iniziativa che ebbe anche l’appoggio degli esponenti parlamentari sanniti e in particolare del senatore del Regno Leonardo Bianchi. Sempre secondo il consigliere sammarchese nel 1907, nella seduta del 27 marzo, addirittura fu approvato anche il progetto presentato dall’ingegnere Alberto Capuano.

E l’anno successivo, come si evince dal documento pubblicato nel lavoro di Angelo Fuschetto “Una testimonianza sugli anni di vita pubblica nel primo Novecento”, l’11 marzo 1908 il consiglio provinciale approvò, sempre dietro proposta di Angelo Ricci, lo stanziamento di Lire 500 a Km per la ferrovia della Valfortore. Somma naturalmente che non era sufficiente e che doveva essere integrata dal Governo centrale. E a testimonianza della volontà e dell’impegno degli amministratori locali per la realizzazione della linea ferroviaria, c’è la delibera del 5 maggio del 1914, approvata dal comitato dei sindaci del Circondario di San Bartolomeo in Galdo, presieduto dall’allora primo cittadino del capoluogo fortorino, Pietro Colatruglio.

Una delibera con la quale i sindaci facevano voto al Governo del Re per la realizzazione della Ferrovia che avrebbe dovuto collegare Benevento a Foggia. Una linea ferroviaria che avrebbe dovuto risolvere il problema dell’isolamento del Fortore. Sono trascorsi circa 111 anni dalla prima delibera del consiglio provinciale e dal documento dei sindaci del Circondario di San Bartolomeo in Galdo e della strada ferrata neanche l’ombra. La Ferrovia del Valfortore, così la definì Angelo Ricci, è rimasto un sogno, anzi un miraggio, insieme a tante altre opere mai realizzate.

www.sanbartolomeaninelmondo.it


“Scipionyx samniticus e la paleontologia nascosta”: il 21 marzo scade il bando per partecipare alla X edizione

Si informa che il termine ultimo per partecipare alla X edizione del “Premio Scipionyx samniticus e la paleontologia nascosta” (concorso nazionale per le suole di ogni ordine e grado e cultori della paleontologia) è fissato per il 21 marzo 2015; il bando è scaricabile dal sito dell’associazione.

La Onlus “Un Futuro a Sud” nell’auspicare l’uscita del francobollo dello Scipionyx samniticus, da tempo sollecitata dall’Associazione Isidea e dal Forum Universale delle Culture, invita i rappresentanti locali delle sedi istituzionali competenti a promuovere fattivamente detta emissione filatelica che purtroppo non è stata ancora programmata per l’anno in corso.

Il cucciolo fossilizzato di dinosauro proveniente dai giacimenti di Pietraroja  è noto da tempo in tutto il mondo (si veda francobollo di Scipionyx in Mozambico anno 2002) e la sua immagine veicolata dalle Poste Italiane potrebbe essere un utile contributo per la divulgazione del patrimonio fossilifero sannita in coincidenza con l’Expo di Milano. L'eccezionale reperto è da due anni in mostra permanente presso la sede della Soprintendenza di Benevento.

Si informa, inoltre, che é stato pubblicato il volume “Test di Geopaleontologia” curato dal geologo Luciano Campanelli. Si tratta di un contributo per la verifica delle conoscenze e competenze degli allievi di Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado maturate nell’ambito delle Scienze della Terra con particolare riguardo ai giacimenti fossiliferi del Sannio, Scipionyx samniticus e gli omologhi europei ed extraeuropei. 

Le tematiche trattate si riferiscono alle otto edizioni degli Atti Congressuali “Incontri con la Paleontologia” pubblicati tra il 2002 ed il 2014 organizzati dalla Onlus “Un Futuro a Sud” . Il materiale didattico è gratuitamente scaricabile dal sito www.unfuturoasud.it

“Scipionyx samniticus e la paleontologia nascosta”: il 21 marzo scade il bando per partecipare alla X edizione | Scuola | news | NTR24 - l'informazione sul web

martedì 10 febbraio 2015

PAESE PER PAESE NO-TRIV TOUR

La Proloco di San Giorgio del Sannio, Il coordinamento NoTriv Sannio e LERKAMINERKA organizzano sabato 14 febbraio 2015
presso l'Auditorium comunale "Il cilindro nero" di San Giorgio del Sannio alle ore 18

"PAESE PER PAESE NOTRIV TOUR"

INCONTRO INFORMATIVO SULLE TRIVELLAZIONI PETROLIFERE NEL SANNIO ED IN IRPINIA

Presentazione della Mostra Fotografica “Risanniamoci”

a cura di Giulio Martino
Introduzione Pro Loco
Proiezione del documentario “Terra Nera”

Interverranno i geologi ed i membri del Coordinamento No Triv Sannio che illustreranno:

● Lo stato delle richieste di ricerca ed estrazione petrolifera nel Sannio ed in Irpinia

● Quali rischi ambientali, sociali, economici e politici sono connessi con le estrazioni petrolifere.

● Come il Decreto Sblocca Italia favorisce le attività di ricerca ed estrazione petrolifera

● Le mobilitazioni in corso dei Coordinamenti NOTRIV

Discussione e dibattito
l'intero evento verrà accompagnato da un aperitivo organizzato dalle tre associazioni

lunedì 9 febbraio 2015

Strade di vini

In che modo raccontare le aree interne sfruttando mezzi di comunicazione innovativi ed interconnessi?
Con questa domanda si è aperto il primo talk del progetto Strade di Vini, che si terrà a Castelvenere fino al fine del mese. Oggi le aree rurali assumono un’inaspettata centralità negli scenari contemporanei e un nuovo tipo di comunicazione è fondamentale per definire i processi partecipativi delle comunità. Con l’aumento della complessità delle relazioni è accresciuta di pari passo la necessità di una comunicazione leggibile, accessibile, sostenibile, ma soprattutto innovativa e trasversale con cui poter raccontare le aree interne, con il loro bagaglio di storia, tradizione, cultura, aspettative.

Si discuterà sulle forme di comunicazione avanzata come opportunità per i territori rurali e la possibilità di “creare non solo un oggetto, ma anche di descrivere, inventare, costruire virtualmente il mondo in cui questo oggetto vive”. Una riflessione articolata che considera la transmedialità come uno strumento al servizio dei luoghi, attraverso cui coinvolgere l’utente in un universo di storie, ognuna con un proprio punto di vista, che conducano però ad un’esperienza coordinata e di vasta portata. Il territorio diventa un universo narrativo in grado di interagire con il molteplice pubblico delle ultime generazioni di utenti.

Il tema sarà affrontato con professionisti ed esperti come Alessandro Ludovico, ideatore e direttore della storica rivista “Neural”, dedicata all’arte dei nuovi media, all’hacktivismo e all’e-music, che ha come base la promozione e la diffusione delle culture digitali; Vito Campanelli, scrittore e teorico dei nuovi media, ha dedicato la propria ricerca all’immaginario tecnologico, gettando così le basi per una teoria organica ed estetica dei media digitali; Leandro Pisano, critico e curatore che si occupa di estetica del suono e delle nuove tecnologie, con focus specifico sullo studio dei territori rurali e delle aree marginali; Antonio Izzo, uno dei fondatori del festival di new arts Interferenze, impegnato nello sviluppo e nella promozione delle aree rurali e della valorizzazione delle produzioni locali. Sarà il primo passo sulle Strade di Vini, un percorso destinato a creare un nuovo modo di pensare le aree interne.
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