mercoledì 5 marzo 2014

Il sindaco di San Bartolomeo nella lista «Terra Nostra»

Arriva in occasione della presentazione del libro di pino Aprile "Il Sud puzza" l’annuncio della possibile candidature di Vincenzo Sangregorio, sindaco di San Bartolomeo in Galdo, alle prossime elezioni europee tra le fila di “Terra Nostra”. Una lista civica di scopo con l’intento di portare al parlamento europeo le ragioni del Sud con la richiesta della nascita di una commissione straordinaria sulla violazione dei diritti fondamentali dell'Unione europea su temi come la dignità, diritto alla vita, istruzione, libertà professionale e diritto di lavorare, condizioni di lavoro giuste ed eque, sicurezza sociale e assistenza sociale, protezione della salute, protezione dell'ambiente e protezione dei consumatori.

Una lista che sarà presentata esclusivamente nell’Italia meridionale a sottolineare che tali diritti sono calpestati soprattutto al Sud. Naturalmente la presentazione alle elezioni europeeè legata soprattutto alla raccolta delle firme che in queste settimane sta interessando la maggior parte delle regioni meridionali. La petizione sarà comunque portata a Bruxelles, fanno sapere i promotori della lista, anche se non si riuscirà ad arrivare con propri rappresentanti nel parlamento europeo.

Alla lista hanno aderito personaggi come l’avvocato e editore Francesco Tassone, l'attore e regista Roberto D'Alessandro, la stilista identitaria Annamaria Pisapia, l'ideatore di NapolimaniaEnrico Durazzo, gli attivisti su temi ambientali Marzia Mastrorilli (Brindisi), CrocifissoAloisi (Lecce), Rosella Cerra (Catanzaro), Marinella Giuliano (Caserta) e appunto il primo cittadino di San BartolomeoVincenzo Sangregorio.

E rendere pubblica la partecipazione del sindaco fortorino alla competizione elettorale è stato il giornalista e scrittore foggiano, Raffaele Vescera prima di introdurre la presentazione da parte dell’autore Pino Aprile, del libro “Il Sud puzza”. Nell’ultimo lavoro lo scrittore e giornalista pugliese racconta appunto di un Sud che si ribella alla cultura mafiosa, al disastro ambientale della terra dei fuochi provocata dai loschi affari della malavita organizzata, ai danni provocati dall’Ilva a Taranto. Un meridione che, con le cooperative nate nella Locride (Calabria), sfida le famiglie deglindranghetisti. Un libro che parla di quelle persone perbene che rappresentano il Sud buono ed operoso. Da San Bartolomeo in Galdo, dunque, sabato sera è partito un messaggio di riscossa del Sud, del quale il primo cittadino Vincenzo Sangregorio può diventare protagonista.

(ottopagine/benevento)
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