giovedì 21 novembre 2013

Microcredito, finanziamenti fino a 25.000 euro per nuove imprese

La Regione Campania ha riaperto i termini di accesso al Fondo Microcredito FSE Campania. Il Fondo Microcredito FSE, permette di accedere a finanziamenti a tasso agevolato di importo compreso tra 5.000 e 25.000 euro per creare nuove imprese nei seguenti settori:
servizi al turismo (ad esempio ristorazione, alloggio, servizi in genere);
tutela dell’ambiente;
servizi sociali alle persone;
servizi culturali;
ICT (servizi multimediali, informazione e comunicazione);
risparmio energetico ed energie rinnovabili;
manifatturiero;
artigianato e valorizzazione di prodotti tipici locali;
attività professionali in genere;
commercio di prossimità (attività commerciali localizzate in aree urbane, rurali e montane al fine di favorire la rivitalizzazione, riqualificazione, attrattività, vivibilità e sicurezza di tali aree, nonchè evitare lo spopolamento di piccoli comuni).
L’accesso al fondo è consentito a coloro che intendono realizzare investimenti in virtù delle seguenti 3 assi di intervento: Sviluppo di spin off di impresa; Creazione di impresa, soprattutto in forma cooperativa, da parte di giovani e donne; Sostegno all’uscita da condizioni di vecchie e nuove povertà attraverso l’inserimento nel mondo del lavoro.

martedì 19 novembre 2013

Ex discariche comunali, ecco le sostanze "velenose" rilevate

Mentre si va alla ricerca dei veleni che la drammatica stagione delle ecomafie ha seppellito nel sottosuolo campano, forse a molti sfugge un dato di fatto incontrovertibile: le tossine sono finite anche nelle discariche regolarmente autorizzate. Parliamo degli sversatoi utilizzati nei decenni scorsi dai Comuni per dare soluzione rapida e «a chilometro zero» al sempiterno problema rifiuti. Quei siti fanno parte oggi di una mappatura effettuata dalla Regione Campania che conta di portarne a compimento nei prossimi mesi la bonifica.

Un argomento che meriterebbe una trattazione a se stante in quanto sotto il termine «bonifica» vengono identificati interventi che spesso di risanamento ambientale hanno poco o niente. Un solo esempio che ci tocca da vicino: per bonificare i vecchi sversatoi realizzati a Sant’Arcangelo Trimonte si prevede l’ingabbiamento degli stessi con una sorta di intelaiatura che dovrebbe preservare l’ambiente da contaminazioni. Peccato che la contaminazione è già abbondantemente avvenuta come dimostrano le inchieste giudiziarie in atto.

Ma torniamo ai vecchi siti comunali. La tabella che pubblichiamo in pagina elenca le aree della provincia di Benevento che sono risultate contaminate dopo l’utilizzo degli anni passati. Non solo discariche, come si può verificare dalla lettura, ma anche pozzi petroliferi che sono risultati in molti casi inservibili a fini estrattivi ma hanno comunque determinato un sensibile inquinamento. Ciò che più colpisce però è la lista delle sostanze rilevate dagli esami scientifici condotti dalla Regione nei resti delle ex discariche comunali.

Si va dagli «alifatici cancerogeni» ai «clorofenoli», dagli «Idrocarburi policiclici aromatici» alle «Ammine aromatiche», fino ai meno allarmanti «Metalli». Sostanze la cui presenza in discariche regolarmente autorizzate come siti di conferimento di rifiuti urbani appare assolutamente incomprensibile in quanto non sono generalmente prodotte da generica immondizia ma sono più probabilmente frutto del decadimento di materiali industriali, sanitari e comunque tossici. Capire come ci siano finiti sarebbe più utile di una ormai tardiva «bonifica».


benevento.ottopagine.net

Pdl, Il Sannio ignora l'addio della De Girolamo


Non c’è luogo fisico o virtuale del variegato mondo dell’informazione che domenica 17 novembre non abbia fornito riflessi, nazionali o locali, della scissione ‘morbida’ consumatasi all’interno del Pdl, divaricatosi in Forza Italia (la parte maggioritaria) e Nuovo Centrodestra (quella minoritaria ma governativa e quindi di potere reale, al momento). Giornali, siti web. social network, blog – e non sappiamo se c’è altro ancora – hanno diffuso immagini in parallelo dei contendenti, impegnato risorse per dirette tv o streaming del ri-fondatore Berlusconi o del nuovista Alfano, ospitato commenti o anche invettive, avanzato analisi distaccate o di parte. Insomma, tutto l’armamentario del media è stato sulla notizia.  (Per continuare a leggere clicca qui sotto) 

I Media - Il Sannio ignora l'addio di De Girolamo a Berlusconi unico quotidiano in Italia a non dare la notizia - Il Vaglio
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