sabato 8 giugno 2013

L'Italia delle trivelle



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mercoledì 5 giugno 2013

Fondovalle Tammaro, costata 34 miliardi di lire e mai completata


Nel Fortore, dove il problema della mobilità è uno dei più sentiti dalla popolazione, si parla di infrastrutture e trasporti. L'occasione è stata un incontro a San Giorgio la Molara con l'assessore regionale Sergio Vetrella, oggi giunto nel paese dell'entroterra campano per parlare dei cambiamenti dei servizi di mobilità. Presenti all'incontro il sindaco del paese e i primi cittadini di Molinara, Ginestra, San Bartolomeo in Galdo e il consigliere di Montefalcone di Valfortore.
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Fondovalle Tammaro, la storia infinita di una strada “incagliata”. Vetrella: “Tante le anomalie amministrative, ma c'è ancora una speranza" | Fortore | news | NTR24 - l'informazione sul web

martedì 4 giugno 2013

Alla ricerca del trasporto pubblico locale


Una riunione per pochi intimi ma comunque utile per fare il punto della situazione del precario Trasporto Pubblico Locale nel Sannio, in vista prossima riprogrammazione di tutti i servizi del trasporto della Campania che, dal mese di settembre, vedrà il completamento di tutte le procedure per avviare le gare di affidamento dei servizi di trasporto pubblico. Per tale motivo, allo scopo di riuscire ad apportare per tempo dei correttivi al Piano sul Trasporto, presentato a suo tempo dalla Provincia, presso la Rocca dei Rettori sono stati invitati tutti i sindaci della provincia di Benevento, allo scopo di poter dare, ognuno per la parte di propria competenza, un fattivo contributo alla realizzazione di un documento da presentare alla regione Campania. 

L'incontro è stato organizzato dall'Associazione Pendolari Sannio-Terra di Lavoro e dal Comitato TPL Fortore. Pochi però i sindaci che hanno raccolto l'appello: presenti solo i primi cittadini di Baselice, di San Marco dei Cavoti e di Apollosa poi presenti i vice sindaci di Morcone, di Campolattaro e di Pietrelcina, gli assessori Genito e Iuliani rispettivamente dei Comuni di S.Angelo a Cupolo e di Guardia Sanframondi, degli ex-consiglieri provinciali Rubano e Cecere. (per continuare a leggere clicca qui sotto)

Trasporti nel Sannio: Le associazioni Pendolari chiedono a Cimitile un tavolo permanente sul Tpl - ilQuaderno.it

domenica 2 giugno 2013

Ospedale S.Bartolomeo in Galdo tra le quaranta opere incompiute d'Italia


Venti milioni di euro, 55 anni per costruirlo ed ora, Psaut a parte (inaugurato lo scorso febbraio) è semivuoto. L'ospedale di San Bartolomeo in Galdo torna alla ribalta delle cronache nazionali conquistando un poco invidiabile primato: stiamo parlando infatti dell'opera incompiuta più longeva della Campania. Un edificio fantasma, che rientra nell'inchiesta pubblicata stamane da Repubblica.it nello speciale "R'E Inchieste"di Antonio Fraschilla e Fabio Tonacci: "A San Bartolomeo in Galdo (Benevento) - si legge nello speciale - c'è un relitto d'ospedale (cinque piani vuoti) la cui prima pietra fu messa nel lontano 1958. Venti milioni di euro dopo, non è mai stato aperto, nonostante si continuassero ad assumere primari e chirurghi. Adesso c'è un mini presidio di pronto soccorso e qualche ambulatorio (il riferimento è al Psaut)".

Quaranta casi clamorosi, per due miliardi di euro, anche se ce ne sono molti di più di quelli messi in luce dall'inchiesta. Il record in Sicilia con i suoi undici casi di incompiute(l'aereporto di Comiso 36 milioni di euro oppure un complesso sportivo-ricettivo a Giarre da 50milioni di euro), poi il Piemonte con sette opere nel dimenticatoio, vale a dire gli impianti olimpici di Torino, e via discorrendo. In Campania ne spicca uno: l'ospedale di S.Bartolomeo in Galdo.

La stampa locale ha ripetutamente trattato l'argomento e le cronache nazionali si sono interessate più di una volta di questo scandalo. A subire però, come sempre accade in questi casi, è stata la popolazione e non solo quella sanbartolomeana ma l'intero comprensorio fortorino: il resto è storia recente, con la contestata apertura del Psaut che ha diviso la popolazione: l'apertura dell'ospedale è lontana anni luce, il debutto del Psaut non può essere considerato di certo una soluzione tampone. Niente di nuovo insomma, solo l'ennesima copertina poco edificante.

www.ilquaderno.it