sabato 16 febbraio 2013

Fiori per colmare la distanza tra terra e cielo

di Maurizio Cuzzupè

L'altro giorno, alle 8.00, poco prima di entrare a scuola, sento la triste notizia dell'atleta Oscar Pistorius che uccide la sua fidanzata. Mi ha colpito questa storia. Una bellissima modella, molto impegnata nella lotta contro gli stupri in Sud Af rica, che solo quattro giorni prima di essere uccisa scriveva su Facebook: "Stamattina mi sono svegliata in una casa sicura e felice. Non a tutti capita. Solleva la tua voce contro gli stupri in Sudafrica". Quella voce è stata brutalmente strozzata. In un primo momento si è detto questo: lei per fare una sorpresa al fidanzato rientra a casa alle 4 di notte, lui scambiandola per un malvivente gli spara quattro colpi uccidendola. Pare, inoltre, che lei abbia lanciato su twitter un messaggio dove chiedeva ai suoi followers: "Cosa fareste per il vostro amore?". E qui traspare la volontà di sorprendere il proprio fidanzato giusto per poter magari festeggiare insieme il giorno di S. Valentino. Devastante.

Ma che storia è questa mi chiedo? Dovremmo conoscere il limite, dovremmo imparare a "circoscriverci" magari includendo le persone che amiamo se proprio non riusciamo ad amare tutti. E invece c'inganniamo. Anche un bambino prova amore, odio, piacere e dolore ma se queste emozioni, per loro natura irrazionali, non si adeguano al senno, per sua natura razionale, allora la virtù si corrompe nel suo contrario divenendo disumana e perversa. Se non hai le gambe puoi usare le protesi per correre ma nell'amore per un cuore spezzato non c'è protesi che tenga. Giorni come questo non credo servano ai cioccolatini ma ad una devota "circoscrizione", con potenza con forza, ma quella positiva intendo. Forse i fiori? Beh, si questi non mancheranno a segnare la distanza tra la terra e il cielo. Perciò, che esali il profumo di fiori per tutti gli innamorati, per tutte le donne ovvero per tutto ciò che amiamo "circoscrivere" con devota protezione.

venerdì 15 febbraio 2013

Psaut S.Bartolomeo, debutto flop: Soccorsi lumaca e infermiera ricoverata al 'Rummo'

Non si può certo dire che il Psaut di S.Bartolomeo in Galdo sia partito con il piede giusto. A poche ore dall'inauguazione ci sono già i primi casi di disagio per gli utenti e difficoltà per il personale. A farne le spese, addirittura, un'infermiera della struttura di via Costa che, nel tardo pomeriggio di oggi, è stata ricoverata all'ospedale "Rummo" di Benevento. Motivo? Probabilmente eccessivo stress o organizzazione della struttura insufficiente (una sola ambulanza che deve garantire assistenza ad un territorio molto vasto e dalla viabilità precaria).

A questo bisogna aggiungere che i locali di via Costa sembrerebbero una sorta di "work in progress" (freddo, umidità e qualche tubo dell'acqua rotto che ha già provocato qualche piccolo allagamento delle stanze). Il ricovero dell'infermiera a Benevento ha, di fatto, tenuto il Psaut "scoperto" per oltre un'ora, con il medico in presidio senza assistenza. In poche parole, servizio sospeso fino a quando c'è stato l'arrivo di un altro infermiere. E meno male che in quel frangente non ci sono state chiamate. Non è andata meglio per i due interventi che si sono avuti nelle ore precedenti, uno a Buonalbergo, l'altro a S.Marco dei Cavoti. Nel primo caso, una donna (codice giallo) ha chiesto di essere visitata: come primo soccorso è arrivata l'ambulanza demecalizzata da Ginestra degli Schiavoni (sembrerebbe infatti che la centrale operativa abbia "inteso" codice verde l'intervento di Buonalbergo) che, a sua volta, vista l'impossibilità di operare, ha chiesto l'intervento del medico del Psaut, arrivato soltanto dopo un'ora con l'unica ambulanza della struttura. Analogo episodio a San Marco dei Cavoti, stavolta per i soccorsi si è dovuto attendere ben oltre la mezzora.

Pochi mezzi, personale costretto a fare salti mortali, territorio troppo vasto da coprire: "Una scelta affrettata - ha commentato senza mezzi termini il sindaco di Foiano Valfortore, Michelantonio Maffeo, contattato dal nostro portale - quando lunedì scorso, assieme ad altri sindaci, ci siamo recati al Palazzo del Governo a Benevento, lo abbiamo fatto proprio per questo motivo. Ben venga il Psaut, ma il servizio sanitario deve essere capillare, ben organizzato e non improvvisato. Occorre urgentemente completare l'assistenza sul territorio fortorino e, dunque, non c'era bisogno di affrettare l'inaugurazione del Psaut, era molto meglio tenere in vita il vecchio sistema con il Saut in attesa di garantire un servizio completo per l'utenza. Invece si è preferito affrettare tutto, solo per propaganda elettorale, lasciando allo sbaraglio personale e cittadini. Nelle prossime ore solleciteremo il Prefetto di Benevento per un suo immediato interessamento alla questione che, così com'è, è un vero e proprio rischio".

www.ilquaderno.it

giovedì 14 febbraio 2013

La protesta dei fortorini: 'Psaut trappola. S.Bartolomeo ha bisogno di un ospedale non di spot elettorali'


"Siamo delusi? Secondo lei? Solo un grande spot elettorale, un'apertura ad orologeria e non si sono neppure resi conto che, così facendo, hanno peggiorato la situazione". Ieri l'inaugurazione in pompa magna del Psaut di San Bartolomeo in Galdo, tra sorrisi e un leit motiv: "Dopo 50 anni abbiamo ridato dignità alla comunità fortorina". Basta spostarsi di soli quattro chilometri e constatare, come spesso accade, che a riflettori spenti la realtà è un'altra. Foiano Valfortore, poco più di un migliaio di abitanti, comune sannita collocato nel bel mezzo della vallata: "Proprio per questo motivo dovremmo essere un punto di snodo del Fortore - ci fa notare un anziano del posto - siamo in posizione baricentrica anche se è vero che siamo penalizzati dalle strade e dai collegamenti". Se a San Bartolomeo in Galdo si festeggia l'apertura del Psaut, a Foiano si decreta la chiusura del Saut: "Stamattina hanno messo i sigilli, il personale è stato spostato a San Bartolomeo. Non abbiamo più nulla". Non si parla d'altro nei bar o in piazza S.Giovanni dove fanno capannello un nutrito numero di pensionati. La verità è che l'apertura del Psaut non è andata giù a nessuno, ma i foianesi non vogliono certo puntare il dito contro gli abitanti di San Bartolomeo in Galdo: "Ci mancherebbe! - esclama un 50enne del luogo - i nostri vicini meritano ben altro però. Il Psaut è una farsa bella e buona, hanno combinato un papocchio, si sono fatti l'autogol".
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La protesta dei fortorini: 'Psaut trappola. S.Bartolomeo ha bisogno di un ospedale non di spot elettorali' - Ilquaderno.it 

Il Psaut e i lavoratori del 118 da mesi senza stipendio

Postiamo la nota di Cgil e Uil in merito alla vertenza dei dipendenti del 118.

“Stamattina (ieri per chi legge, ndb) alla presenza delle Autorità politiche, è stato inaugurato in pompa magna, il Psaut di San Bartolomeo in Galdo, questa sera, come ciliegina sulla torta i lavoratori del 118 Sanit e Modisan, già in enorme difficoltà economiche per non aver ricevuto gli stipendi da oltre 4 mesi, sono stati informati che una parte di loro, a turnazione sono obbligati a coprire il turno di 24 ore presso il Psaut di San Bartolomeo in Galdo. A seguito di questa drammatica vicenda, il responsabile addetto alla turnazione, ha deciso spontaneamente di lasciare l’incarico a lui affidato da molti anni, in segno di protesta, secondo la versione di alcuni lavoratori che ci hanno comunicato l’accaduto.
E’ il caso di ricordare che questi lavoratori, oramai versano in condizioni drammatiche e non sono in grado, per le evidenti difficoltà economiche a recarsi in quelle zone, in quanto non hanno la possibilità di fare benzina nella propria autovettura.
Per queste motivazioni in quanto oltre al danno la beffa si diffida la Sanit di non avviare nessuna iniziativa che possa incidere sulla sopravvivenza dei lavoratori stessi”.

Fonte: www.ntr24.tv

mercoledì 13 febbraio 2013

Petrolio, firma l'appello dei No triv Sannio

Noi cittadini, amministratori, membri di associazioni e di organizzazioni professionali della Provincia di Benevento, coscienti delle minacce che gravano sull’ecosistema locale e sulle economie che da esso dipendono, firmiamo questo appello a testimonianza del Nostro impegno contro le indagini petrolifere e per chiedere al ministro dell’Ambiente di proteggere in modo efficace il nostro territorio.

Considerato

che il territorio sannita presenta, come testimoniato da diversi studi scientifici, aree ancora incontaminate, rispetto al resto del nostro Paese l’assenza di misure efficaci che permettano di proteggere dalla contaminazione aria, suoli, acque superficiali e sotterranee e di tutelare quindi dalle minacce delle perforazioni risorse che sono strategiche per le comunità locali;

che le comunità locali hanno necessità di un modello economico ecosostenibile e che i settori sui quali si vuole puntare sono: agricoltura di qualità, zootecnia, turismo, energia rinnovabile;

che la ricerca e lo sfruttamento di idrocarburi rappresenta un grave rischio per l’ecosistema e per le economie che da esso dipendono, come ampiamente dimostrato in diversi studi scientifici in varie parti del Mondo dove estrazione, utilizzo e trasporto di petrolio hanno gravemente compromesso attività agricole, turismo, biodiversità e non ultimo la salute della popolazione residente;

il rapporto costi/benefici che fa pendere la bilancia solo ed esclusivamente dalla parte dei costi per le comunità locali e che gli unici benefici sono solo di natura economica e ad esclusivo vantaggio delle compagnie petrolifere (la stessa Regione Campania non incasserà nulla come già accaduto e ancora accade in altre Regioni italiane).

Chiediamo
che il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio si impegni ad agire in maniera rapida, coraggiosa, intelligente ed incisiva per il blocco immediato di ogni processo di autorizzazione per progetti di ricerca e perforazione.

Vogliamo,
nei nostri territori, che le attività economiche debbano servire l’interesse generale, il bene comune o bene pubblico come è normale che sia in un Paese moderno e democratico e che non si sostenga un modello economico obsoleto e retrogrado.

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Trivellazioni petrolifere, De Girolamo (Pdl): "Sono favorevole solo a quello che serve" (IL VIDEO)

Il Sannio si prepara ad affrontare la complessa questione delle trivellazioni petrolifere. Cittadini e associazioni, riuniti nel coordinamento No Triv stanno portando avanti una battaglia contro i progetti di ricerca di idrocarburi con iniziative mirate ad informare la popolazione sui rischi per l'ambiente e il territorio. 

Come annunciato qualche giorno fa dal presidente Cimitile, anche la Provincia di sta attivando per fermare le trivelle: approvata ieri una delibera con cui ci si oppone ai progetti di ricerca dell'inglese Delta Energy. Prossimi passi saranno la convocazione di un'Assemblea dei Sindaci per una mobilitazione istituzionale e la convocazione anche di un consiglio provinciale ad hoc. (Per vedere il video clicca qui sotto)
Trivellazioni petrolifere nel Sannio, Nunzia De Girolamo (Pdl): "Sono favorevole solo a quello che serve" | ambiente | news | NTR24 - l'informazione sul web

martedì 12 febbraio 2013

La Delta Energy arriva nel Sannio: "Siamo fiduciosi di trovare il petrolio" (IL VIDEO)

La Delta Energy arriva nel Sannio. La società inglese, costituita da manager che hanno lavorato nelle multinazionali petrolifere, ha presentato i progetti di ricerca petrolifera, che coinvolgono molti comuni sanniti, incontrando alcuni sindaci e amministratori del Fortore, i cittadini e il comitato No Triv Sannio nella sala consiliare del paese di Ginestra degli Schiavoni. Un incontro annunciato negli scorsi giorni dal sindaco Zaccaria Spina. Accanto a lui gli amministratori di Foiano di Valfortore, Molinara, Montefalcone di Valfortore, San Giorgio La Molara e San Marco dei Cavoti. 
(Clicca qui sotto per vedere il video)
La Delta Energy arriva nel Sannio: "Siamo fiduciosi di trovare il petrolio" | ambiente | news | NTR24 - l'informazione sul web

lunedì 11 febbraio 2013

Sannio e petrolio: A Ginestra degli Schiavoni incontro con la Delta Energy. I No Triv a casa di Spina


Nuova azione di protesta del coordinamento NoTriv Sannio contro i progetti di trivellazioni petrolifere nel Sannio e in Irpinia, messi in atto dalla società inglese Delta Energy. Ieri mattina una nutrita delegazione del coordinamento si è recata presso l'abitazione beneventana del sindaco di Ginestra degli Schiavoni e presidente della Comunità Montana del Fortore, Zaccaria Spina, per avere delucidazioni in merito ad un suo incontro, in programma nella giornata stamane a Ginestra degli Schiavoni, con i rappresentanti della società inglese.

"Il Sannio è verde non nero" è stato il messaggio lanciato dai NoTriv Sannio in uno striscione esposto sotto la casa del primo cittadino fortorino. "Il timore del coordinamento - affermano dal comitato No Triv Sannio è che incontri del genere preludano ad accordi con la società, mentre è necessario ribadire con forza fin da subito una decisa opposizione a qualsiasi progetto di estrazione di idrocarburi nel Sannio, che non porterebbe che devastazione ambientale ed impoverimento economico".

Il sindaco Spina ha incontrato la delegazione e ha rassicurato il coordinamento sulla propria opposizione alle trivellazioni, aggiungendo che l'incontro di domani si terrà solo per avere chiarimenti tecnici sui provvedimenti. Il primo cittadino ha inoltre assicurato che parteciperà alla prossima assemblea del coordinamento NoTriv, prevista per giovedì prossimo 14 febbraio, presso il Palazzo del Volontariato di Benevento.

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