venerdì 11 maggio 2012

Fiumi nel Sannio inquinati. Si indaga su 39 comuni del beneventano

Sabato, Calore ed Isclero: tre fiumi che attraversano il territorio della provincia di Benevento sarebbero inquinati dagli scarichi fognari. È quanto si evince dall’inchiesta “Fluminà” scattata circa sei mesi fa. La procura di Benevento ha chiuso le indagini a carico di 39 sindaci (su 78 comuni della provincia sannita) o ex primi cittadini di comuni del beneventano.

Le indagini hanno visto in campo il Nucleo Investigativo provinciale di Polizia ambientale del Corpo forestale dello Stato, l’Arpac (l’agenzia regionale di protezione ambientale della Campania) e l’Istituto Superiore di Sanità che ha eseguito un ciclo di campionamenti eco-biologici nei fiumi alla ricerca di tracce di salmonella. In alcuni casi, i reflui sarebbero finiti senza alcun trattamento nei corsi d’acqua, mentre altre volte venivano mal depurati.

I 39 comuni del Sannio coinvolti nelle indagini della Procura sono: Airola, Apice, Buonalbergo, Campolattaro, Casalduni, Castelfranco in Miscano, Morcone, Castelpagano, Castelpoto, Castelvenere, Cautano, Circello, Durazzano, Foglianise, Fragneto L'Abate, Ginestra degli Schiavoni, Moiano, Morcone, Pago Veiano, Pannarano, Paolisi, Paupisi, Ponte, San Giorgio del Sannio, San Lupo, San Martino Sannita, San Nicola Manfredi, Sant'Angelo a Cupolo, Sassinoro, Solopaca, Torrecuso Vitulano.

"Credo che specialmente per i piccoli comuni - ha commentato il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, sia venuto meno il ruolo di coordinamento degli enti sovraordinati a partire dalla Regione. Non si spiegherebbe altrimenti un numero così alto di sindaci oggetto di indagine".

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martedì 8 maggio 2012

Il Fortore e la ricerca petrolifera

Postiamo un interessante articolo pubblicato sul quaderno.it dal titolo "Ricerca petrolifera nel Sannio: Il Comitato ‘No Luminosa’ alla Rocca dei Rettori con Cimitile e Aceto". Già qualche mese fa avevamo pubblicato la comunicazione ai Comuni dell'interesse per il Fortore e per l'Alto Sannio di un'importante società del settore.

Stamani (ieri per chi legge, nda) il presidente della Provincia di Benevento Aniello Cimitile ha ricevuto alcuni componenti del Comitato "No Luminosa" che gli hanno prospettato la loro contrarietà rispetto alla richiesta pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania di avviare ricerche petrolifere in alcuni Comuni del Sannio e delle Province contermini e gli hanno chiesto un immediato intervento di contrasto in considerazione della devastazione che deriverebbe all'ambiente dell'Alto Sannio e del Fortore.

Il presidente si è detto “molto preoccupato” per il contenuto della denuncia consegnatagli dal Comitato ‘No Luminosa’ ed ha sottolineato che della vicenda non risulta alcuna traccia presso il competente Settore della Provincia. Il presidente ha, pertanto, dato mandato all'assessore provinciale all'ambiente Gianluca Aceto di seguire la vicenda personalmente e con la massima attenzione e di tenerlo costantemente informato sui suoi sviluppi.

Dal canto suo, l'assessore Aceto, che ha ricevuto separatamente i rappresentanti del Comitato, ha dichiarato “Sono grato ai rappresentati del ‘Comitato No Luminosa’ per aver portato a conoscenza della Provincia questa richiesta di ricerche di idrocarburi nel Sannio, in Molise ed in Irpinia.

Non risulta infatti agli atti della Provincia di Benevento alcuna richiesta in tal senso da parte di chicchessia e, sebbene abbiamo richiesto ulteriori approfondimenti presso i nostri Uffici, abbiamo avuto analoghi riscontri negativi da parte di alcuni Comuni che abbiamo interpellato in queste ore e che risulterebbero invece tra i destinatari di eguale comunicazione. Nel mentre, dunque, ringrazio il Comitato per aver sollevato il velo su questa vicenda, chiedo loro di continuare ad aiutarci tenendoci informati sugli eventuali sviluppi.

Per quanto ci riguarda, abbiamo attivato il nostro Ufficio Legale affinché voglia esaminare la questione soprattutto in relazione al fatto che sembra siano state già avviate alcune procedure da parte dei richiedenti le autorizzazioni senza aver avanzato formale comunicazione agli Enti territoriali competenti secondo una modalità che appare essere in spregio con le norme vigenti in questo Paese. Per quanto ci riguarda – ha continuato Aceto - noi non possiamo che confermare la strategia complessiva che il nostro ente si è dato sulla materia dell'energia e che consiste nel privilegiare l'approvvigionamento da fonti naturali rinnovabili, senza l'intervento della combustione.

Ci riteniamo dunque fin d'ora in prima fila nel contrastare ogni iniziativa che vada in direzione contraria: lo abbiamo fatto già con pieno successo per quanto riguarda la richiesta da parte della Vocem; contiamo di ottenere un analogo positivo risultato nei prossimi giorni con la Luminosa. Intendiamo comunque del problema sollevato dal Comitato ‘No Luminosa’ la Regione Campania sia a livello di organismi tecnico-amministrativi che di Organi istituzionali e cioè il Presidente Caldoro, gli assessori all'ambiente e all'energia e i consiglieri regionali. In particolare – ha concluso Aceto - intendiamo avviare una urgente interlocuzione con il presidente della Commissione consiliare all'Ambiente Luca Colasanto”.

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