martedì 20 dicembre 2011

Baselice, nuovo punto P@ss. Presso il Comune il casellario giudiziale


Dallo scorso 20 dicembre il centro servizi al cittadino, ubicato al piano terra della casa comunale, potrà contare su un nuovo servizio per cittadini ed imprese: il punto P@ss.

Accanto ai servizi esistenti e già erogati alla collettività, quali il punto Qui-Enel ed il Punto-Inps, da oggi e' possibile anche usufruire del servizio di rilascio di certificati e visure inerenti i carichi pendenti ed il casellario giudiziale, in ambito civile e penale, che e' appunto il cd. Punto P@ss.

A comunicare l'iniziativa e' l'assessore Brancaccio, già responsabile del settore dei servizi comunali, che avendo la possibilità di attivare, anche per il comune di Baselice, tale iniziativa non se l'e lasciata sfuggire e si e' immediatamente messo all'opera per avviare l'iter autorizzativo presso l'apposita sezione del ministero della Giustizia presso la Corte di Appello di Napoli.
Infatti, proponendo alla giunta comunale di deliberare in tal senso ha ottenuto, nei giorni scorsi, il via libera alla attivazione del servizio in questione, il quale e' attivo a tutti gli effetti con le medesime modalità già vigenti presso la Procura ed il Tribunale.

“Da oggi- gli utenti (cittadini ed imprese)- ha dichiarato Brancaccio -, non dovranno più recarsi presso la competente Procura o Tribunale della Repubblica per richiedere e successivamente ottenere il rilascio di tali certificati, ma potranno fare ciò comodamente dalla sede comunale con notevole risparmio di tempi e costi. Per i primi mesi, e prima che venga formato l'apposito personale, sarò io stesso a curare le domande dei richiedenti anche per una maggiore elasticità e praticità del servizio, il quale ha a che fare con una materia abbastanza delicata".

Altre iniziative, sempre inerenti lo sportello del servizio al cittadino, sono in cantiere per il prossimo anno ed anche qui si cercherà di ottenere il massimo per Baselice e la comunità tutta, anche perché tra gli obiettivi della amministrazione Canonico vi è proprio quello di snellire la burocratizzazione e rendere quanto meno travagliato possibile la fruizione dei servizi basilari per i cittadini.

domenica 18 dicembre 2011

Ora tocca a noi

Postiamo un articolo uscito ieri su www.gazzettadibenevento.it che ci riguarda molto da vicino, dal titolo "Il Sannio si sgretola e la politica sta a guardare. Il Consiglio comunale di Colle Sannita ha deciso all'unanimità: Via dal Sannio e dalla Campania". Ora tocca a noi. Tocca al consiglio comunale di Baselice, al sindaco Canonico, deliberare il passaggio con il Molise e indire il referendum. Nel Fortore deve essere Baselice a portare avanti la battaglia per ragioni storiche, geografiche e culturali. Poiché era il nostro comune ad essere capoluogo del circondario molisano (con Foiano e Castelvetere) prima che il nuovo governo unitario, tra proteste dei fortorini dell'epoca, decidesse di aggregarci alla nuova Provincia di Benevento.

Il Sannio si sgretola e la politica sta a guardare... E di ieri una notizia che ha del sorprendente. Il Consiglio comunale di Colle Sannita, il cui sindaco è Giorgio Carlo Nista, a cui certamente non si può addebitare di essere un "antiprovincia" visto che è stato più volte consigliere provinciale e per intere consiliature assessore, ha stabilito all'unanimità di voler abbandonare il Sannio e dunque la Campania, per aggregarsi al Molise.

E la procedura per arrivare all'obiettivo, se si guarda bene, non è poi nemmeno tanto complicata. Solo un po' lunga questo sì, ma arriverà a fine.
La deliberazione di ieri verrà ora trasmessa all'Ufficio Centrale dei Referendum presso la Suprema Corte di Cassazione che, una volta effettuate le verifiche di rito, indirà il referendum di concerto con la presidenza del Consiglio dei Ministri.
Tutti gli aventi diritto di Colle Sannita andranno così al voto per esprimere la propria opinione: Sì o No via dal Sannio. Per dare valore al referendum dovranno esprimersi per il sì il 50% più uno degli aventi diritto.

Poi sarà il Parlamento che, sentite le due Regioni interessate, la Campania ed il Molise, con legge ordinaria, stabilirà il passaggio. Ma sarà tutto di routine, solo con una procedura necessariamente lunga.
Il fatto è che con l'uscita dal Sannio di Colle Sannita si potrebbe aprire un lungo elenco di paesi che scappano dalla Campania senza che la politica nostrana riesca, sappia o voglia governarne il processo.

Intanto si chiuderà mercoledì prossimo, 21 dicembre a Fragneto Monforte, alle ore 18.00, il tour del Comitato "Salviamo il Sannio" che sta cercando di far capire alle comunità locali della necessità di passare con il Molise per formare il Molisannio.
Solo che il Comitato non chiede che ciò avvenga alla spicciolata, ma con un atto del Consiglio provinciale sannita per la indizione del referendum su tutto il territorio provinciale.

Insomma tutti insieme anche per una migliore gestione del passaggio, sotto tanti punti di vista, con un'altra Regione. Questa decisione del Comune di Colle Sannita si spera possa finalmente indurre al ragionamento la Rocca dei Rettori. Peraltro sembra che oramai sia cosa fatta. Ora non è più solo il governo di centrodestra che dice di annullare le Province. Lo è anche quello tecnico di Monti che è appoggiato tanto dal centrodestra quanto dal centrosinistra.

Più o meno come scrivevamo noi all'indomani dell'inutile, violento e solo populista e veemente attacco di Cimitile al governo che a lui non è mai sceso giù perché gli stava togliendo la Provincia. Ora è il popolo che gliela svuoterà, prima dei governanti.
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