venerdì 18 novembre 2011

Baselice, Il Palazzo Lembo è una meraviglia italiana


Il Palazzo Lembo di Baselice, da ieri, rientra tra le 13 meraviglie italiane della Regione Campania. A ritirare il premio nella conferenza stampa tenutasi a Benevento nel Palazzo Paolo V, sono stati il Sindaco di Baselice, Domenico Canonico, e l’assessore, Salvatore Brancaccio (nella foto). Il progetto meraviglia italiana, realizzato dal Forum Nazionale dei Giovani in occasione del 150° anniversario dell’unità d’Italia, assegna il bollino di Meraviglia Italiana ai siti paesaggistici, beni culturali e manifestazioni di tradizioni popolari tra le varie candidature pervenute.

"È un vanto per Baselice e per tutti i cittadini avere tale riconoscimento. Mi auguro – dice Andrea Cormano, il responsabile della candidatura del palazzo al progetto meraviglia italiana - che con questa iniziativa sia dato valore a un bene culturale che solo in questi ultimi due anni, grazie all’attenzione continua dell’attuale amministrazione, è stato consentito in parte l’accesso al pubblico ed è stato valorizzato con manifestazioni culturali e artistiche come la presentazione di alcuni libri, la biennale di pittura, la passione e il presepe vivente. Una parte del Palazzo Lembo, sicuramente quella più artistica perché ha 4 sale affrescate del ‘700, resta ancora non accessibile al pubblico, perché ancora da ristrutturare. Spero che con questo riconoscimento a tale struttura, il progetto avallato dalla Comunità Montana del Fortore, di cui si è fatto interprete l’assessore Brancaccio, possa ottenere i finanziamenti per completare l’opera.

Invito quindi i cittadini di Baselice ad andare sul sito meravigliaitaliana.it per vedere le altre candidature e votare il Palazzo Lembo, che presenta come didascalia la descrizione di Baselice del nostro amato Prof. Fiorangelo Morrone. Si ringrazia infine l’architetta Assunta Cormano per la gentile concessione delle fotografie per la candidatura".

giovedì 17 novembre 2011

La Curia lo sfratta e il Chiostro chiude


di Giancristiano Desiderio

(Sanniopress) – Il Chiostro di Luigi Romano chiude dopo trent’anni di attività. Trent’anni di onorata carriera tipografica dal piombo al computer. Luigi Romano ha lavorato nell’antica tipografia De Martini, ha collaborato con Gennaro Ricolo, ha pubblicato delle buone cose di Michele Ruggiano su Leopardi, di Corrado Ramaglia su Napoli ai tempi di Carlo di Borbone, di Antonio Gisondi sulle Terre dei Gambacorta, di Antonio Bianco sul brigante Secola, mentre un libro-inchiesta sul “Regno del Molise” è diventato in poco tempo un piccolo ma significativo caso editoriale.

Ora, però, le pubblicazioni del Chiostro di viale dei Rettori si interrompono. Fine. Perché? Voi non ci crederete, ma è così: la curia arcivescovile di Benevento, guidata da monsignor Andrea Mugione, lo ha sfrattato. Così, a neanche un mese dalla chiusura della libreria Fiorentino, ecco che Benevento perde un altro presidio di libri, lettura e stampa.

Conosco Luigi Romano da molto tempo e ne apprezzo la squisita cortesia e la passione che mette nel suo lavoro di “buon artigiano”. Artigiano, certo. Perché anche se le “arti tipografiche” si sono di molto sviluppate, fino al punto da rendere superflua la classica figura del tipografo, l’inventore delle edizioni Il Chiostro ha sempre conservato con gelosia “il mestiere”, quasi per una sorta di piacere nel vivere tra carte e stampe, fogli e copertine e frontespizi, colori e caratteri. Fare l’editore a Benevento è cosa più unica che rara, si rasenta la follia ma Luigi Romano non si è mai dato arie da editore e ci ha sempre tenuto ad essere un “buon tipografo”.

Infatti, è stato sempre in grado di stampare tutto: dal biglietto da visita al catalogo d’arte, dal giornalino scolastico alla tesi di laurea, dal libretto di aforismi a tiratura numerata al libro di storia locale. Nel laboratorio di viale dei Rettori, che negli anni Luigi Romano ha curato sempre a sue spese, ho incontrato giornalisti, artisti, appassionati di storia patria e tipografi mancati, quale in fin dei conti sono io stesso. Proprio dal “signor Luigi” ho conosciuto il fotografo Guido Giannini che oltre a lavorare per giornali come L’Unità, il Manifesto e la Repubblica, mosse i primi passi grazie a un “mostro sacro” come Mario Pannunzio: “La mia prima foto fu pubblicata su Documento Sud – mi ha detto l’ultima volta che ci siamo visti proprio al Chiostro per la pubblicazione del suo libro “Fotoreporter per vocazione” -. Poi passai a una Rolleiflex 2.8, con quella scattai le foto che piacquero a Mario Pannunzio che le pubblicò sul Mondo”.

Chissà se alla curia prima di decidere di mettere Luigi Romano sul viale dei Rettori con tutte le macchine e le librerie del suo laboratorio si sono informati sul suo lavoro. Chissà se monsignor Mugione conosce tutta questa storia: mi auguro di no. Con la chiusura de Il Chiostro non sarà più al suo posto di lavoro la gentile Carolina. Forse, cercherà di ereditare il laboratorio di Luigi Romano, proverà a mettersi in proprio ma senz’altro non sarà più la segretaria-operaia del Chiostro. Una stagione si è conclusa anche per lei che quando iniziò a lavorare alle macchine tipografiche era una ragazzina e ora è mamma. Dispiace che in questa storia sia proprio la curia arcivescovile a fare la parte cattiva: credo che con un po’ di accortezza e disponibilità si sarebbe potuto trovare un accordo e non costringere uno dei più esperti laboratori tipografici ed editoriali beneventani a chiudere bottega dopo decenni di lavoro e migliaia di fogli a stampa.

lunedì 14 novembre 2011

Eolico, commissione Via: sì all’impianto di Baselice


Ancora un repentino cambio di opinione della Commissione VIA della regione Campania. Dopo quanto avvenuto per il progetto eolico da realizzarsi a Santa Croce del Sannio (BN) in piena area Sic per il quale prima si negava e poi si concedeva parere VIA positivo all’impianto, stesso atteggiamento si è prodotto per un nuovo progetto eolico da realizzarsi questa volta a Baselice (BN). Nell’ultimo bollettino della regione Campania viene infatti pubblicato il Decreto Dirigenziale n. 696 del 02/11/2011 con il quale viene concesso parere favorevole di compatibilità ambientale in merito al progetto “impianto eolico della potenza di 6 MW” da realizzarsi in loc. Mollicci Superiori e Palatelle nel Comune di Baselice (BN), proposto dalla Soc. E.Ol. s.r.l.

In realtà questo progetto istruito dal Tavolo Tecnico III e sottoposto all’esame della Commissione V.I.A. nella seduta del 11.05.2011, aveva ottenuto parere negativo di compatibilità ambientale fondamentalmente perché:

- l’intervento proposto distava circa 700 m dal ricettore sensibile costituito dal nucleo rurale in località “Case Petruccelli” e 400 m dal nucleo rurale in località “Scuola”. Dalle simulazioni fotografiche allegate al SIA risultava aggravarsi l’impatto paesaggistico, già rilevante per la presenza di numerosi impianti esistenti, e si evidenziava, contestualmente, l’azione di espansione delle proposte eoliche nell’alto Fortore su territori sempre più prossimi ai nuclei rurali.
- risultava un impatto non trascurabile, in fase di cantiere, dovuto alla realizzazione del cavidotto (seppure realizzato interamente su viabilità esistente) considerato che questo si sviluppa per 15 km quasi interamente nel Comune di Foiano di Val Fortore, già ampiamente gravato da simili infrastrutture.
A seguito però di varie deduzioni presentate dalla società interessata, la commissione mutava opinione e nonostante rimanessero le criticità evidenziate si esprimeva parere favorevole di compatibilità ambientale.

Sembra ormai destinata a concretizzarsi questa nuova realizzazione eolica nella Valle del Fortore essendo il parere VIA l’elemento principale nella decisione defintiva che sarà adottata come prescrive la legge in sede di Conferenza dei Servizi ad opera della Regione Campania e continua inesorabile la colonizzazione del territorio sannita senza che nessuno riporti l’attenzione sui gravi problemi che l’assenza di una pianificazione territoriale ha portato al territorio in termini di impatto paesaggistico, tutela dell’avifauna, desertificazione sociale.

www.viadalvento.org