sabato 2 luglio 2011

Eolico, parere contrario a due progetti


Eolico, altri due progetti ricevono il parere contrario del Comune di Circello.
Entrambi presentati dalla società Meridional Wind: uno della potenza di 21,20 MW da realizzarsi alla località Fontana dell'Occhio, l'altro da 9,8 MW che interessa invece la località Montefreddo.

Sia per l'uno, sia per l'altro parco eolico, agli atti risulta il parere negativo dell'Amministrazione comunale di Circello, che, in ambedue i casi, ha tenuto conto della relazione del Responsabile dell'Area Tecnica, l'ingegnere Enrico Arianna. Dalle due relazioni emergono le motivazioni che giustificano tecnicamente il parere contrario all'installazione dei due impianti.
Il no del Comune è motivato da fattori di contrasto con il Regolamento Comunale per l'installazione di impianti eolici, adottato dal Comune nel luglio 2009 con una delibera di Consiglio comunale, al fine di pianificare territorialmente gli interventi e disciplinare le autorizzazioni a norma di legge.

In merito al progetto della potenza di 21,20 MW, che prevede l'installazione di 24 turbine, di potenza nominale variabile (2 da 3 MW, 6 da 2 MW e 16 da 0,2 MW), il parere contrario al progetto è determinato dal fatto che 7 aerogeneratori su 24 non rispettano la distanza dai fabbricati ricadenti nella fascia tra 2,5 e 5,0 volte l'altezza complessiva dell'aerogeneratore (agli atti del Comune non risultano accordi tra la società proponente ed i proprietari delle abitazioni poste nel raggio di 625 metri, e dunque in assenza di specifici accordi il progetto contrasta con il Regolamento comunale); ed ancora, 7 pale non rispettano il vincolo S.I.C. (Sito di Importanza Comunitaria) ed una ricade in zona soggetta a vincolo frana dell'Autorità di Bacino Liri-Garigliano e Volturno.

Relativamente al progetto della potenza di 9,8 MW, che prevede l'installazione di 13 turbine, di potenza nominale variabile da 2 MW (quattro turbine) a 0,2 MW (9 turbine), il parere contrario al progetto è ancora una volta determinato dal mancato rispetto della distanza dalle abitazioni poste ad un raggio di 625 metri: i 4 aerogeneratori maggiori della potenza nominale di 2 MW non rispettano la distanza dai fabbricati ricadenti nella fascia tra 2,5 e 5,0 volte l'altezza complessiva dell'aerogeneratore (agli atti del Comune, anche in questo caso, non risultano accordi tra la società proponente ed i proprietari delle abitazioni). Ed ancora, 3 pale ricadono in zona soggetta a vincolo frana dell'Autorità di Bacino Liri-Garigliano e Volturno. Per questi motivi, il progetto da 9,8 MW contrasta con il Regolamento comunale per l'installazione di impianti eolici.

Inoltre, i due progetti presentati dalla società Meridional Wind si sovrappongono con parte del progetto da 48 MW proposto dalla società Co.Ge.In., che prevede sedici aerogeneratori, ciascuno della potenza di 3 MW (interessa le località Piana Barone e Costa Pagliara), progetto per il quale il Comune ha espresso parere negativo in quanto contrasta, anch'esso, con il vigente Regolamento comunale per l'installazione di impianti eolici.

Intanto, relativamente ai due progetti della Meridional Wind, di recente, si sono tenute in Regione due Conferenze di Servizi, una il 24 giugno per l'impianto da 21,20 MW, l'altra il 29 giugno per l'impianto da 9,8 MW, in entrambi i casi la trattazione è stata sospesa per mancanza della Valutazione di Impatto Ambientale ed anche per le nuove norme regionali in materia di eolico.

www.ilsannioquotidiano.it

venerdì 1 luglio 2011

Comune Baselice, ripristinato il collegamento trasporti

É stato ripristinato - con la corsa mattutina con capolinea Baselice e con destinazione finale il capoluogo di provincia - il collegamento diretto per la strada provinciale n. 54. Lo ha annunciato l'assessore ai trasporti del comune di Baselice, Salvatore Brancaccio, il quale si è prontamente attivato alla risoluzione della problematica con il settore trasporti ed i dirigenti della provincia, dopo aver recepito molteplici lagnanze da parte dei cittadini/utenti baselicesi e non.

“Purtroppo anche il collegamento pubblico che interessa il nostro comune – ha dichiarato l'assessore – è stato oggetto dei tagli operati dalla Regione Campania in tema di trasporti pubblici locali e del relativo piano provinciale. Non appena ci è stata comunicata la poco condivisibile decisione, adottata con determina del dirigente della provincia di Benevento, mi sono prontamente attivato facendo pervenire una nota scritta, inviata al presidente Cimitile, all'assessore Bello, e portata a conoscenza anche dell'azienda Etac. In tale nota ho ribadito che in sede di assemblea dei Sindaci - a cui ho partecipato in qualità di assessore delegato del mio Comune - fu assunto l'impegno di non operare tagli indiscriminati e penalizzanti specie per quella fascia di utenza che risiede in zone – come la Valfortore – già particolarmente svantaggiate. A seguito di ciò ho avuto un fattivo e risolutore incontro con l'architetto Pisaniello, il quale si è prontamente reso disponibile ad accettare la mia istanza con conseguente provvedimento di ripristino – almeno con la corsa di sola andata – del collegamento con il tratto Baselice-PonteCarboniera. Proprio stamani, poi, ho avuto una cortese telefonata con l'ingegnere Chianiello dell'Etac che mi ha confermato di aver ricevuto in tal senso le disposizioni dall'Ente provinciale e di aver provveduto a far protocollare il relativo provvedimento in azienda”.

“Per il momento, ed in attesa di provvedimenti ulteriori e definitivi – ha dichiarato il sindaco di Baselice, Domenico Canonico – siamo riusciti ad ottenere quanto meno una soluzione tampone che scongiurasse la totale soppressione del servizio in un tratto di strada che non si può e non si deve escludere dal trasporto pubblico locale. Non appena saremo nuovamente convocati dalla Provincia, per porre mano alla revisione o rivisitazione del nuovo piano provinciale dei trasporti, insisteremo affinché Baselice e la Valfortore ottengano le dovute e giuste garanzie in tema di collegamento pubblico locale”.

giovedì 30 giugno 2011

Il festival dell’amore e della libertà rende omaggio a Passannante


C’era una volta un paese in Lucania che si chiamava Salvia dove era nato un uomo: Giovanni Passannante. Nel 1878 con un coltellino con una lama di quattro dita cercò di uccidere il re Umberto I di Savoia. Condannato a morte la pena gli fu convertita in ergastolo mentre sua madre e i suoi fratelli furono immediatamente internati nel manicomio di Aversa. Passannante fu rinchiuso in una torre sull’isola d’Elba in una cella senza finestre sotto il livello del mare dove fu isolato per dodici anni. Si ammalò, cominciò a cibarsi dei propri escrementi. Anni dopo fu trasferito in un manicomio criminale dove morì nel 1910. Grazie alle teorie del Lombroso al cadavere fu tagliata la testa. Il cranio e il cervello trasferiti nel Museo Criminologico di Roma dove sono stati esposti fino al 10 maggio 2007, per essere “ammirati” pagando due euro. Quel paese si chiamava Salvia, ma fu ribattezzato “Savoia di Lucania”.

Grazie allo spettacolo e al sostegno di pubblico e artisti finalmente la battaglia per la sepoltura dei resti di Giovanni Passannante nel maggio del 2007 è stata vinta e gli è stata data degna sepoltura nel cimitero di Savoia di Lucania.“L’Innaffiatore del cervello di Passannante”, scritto, interpretato e diretto da Ulderico Pesce, ha raccolto adesioni e testimonianze di tutti coloro che hanno condiviso l’impegno sociale di Ulderico Pesce che segue con passione da lungo tempo questa incredibile vicenda umana.

Fra i nomi che hanno sostenuto la causa: Acustimantico, Roberto Angelini, Gino Castaldo, Carmen Consoli, Enrico De Angelis, Alessandro De Feo, Rocco De Rosa, Maria Pia De Vito, Francesco Di Giacomo & Rodolfo Maltese, Alessio Lega, Canio Loguercio, Mauro Macario, Pino Marino, Sara Modigliani & Sonia Maurer, Renato Nicolini, Gino Paoli, Massimo Pasquini, Ulderico Pesce, Timisoara Pinto, Sandro Portelli, Remo Remotti, Andrea Rivera, Ambrogio Sparagna, Stefano Tassinari, Têtes De Bois, Paola Turci, Alessandro D’Alatri, Antonello Venditti, Ennio Coltorti, Giorgio Tirabassi, Massimiliano Bruno, Valerio Aprea, Francesco Guccini, Crescenza Guarnieri, Fabrizio Gatti, Alberto Dentice, Pier Paolo Palladino, Marco Travaglio e Peter Gomez, l’On Oliviero Diliberto, l’On. Filippo Bubbico, l’On. Giampaolo D’Andrea, Rocco Papaleo, Laura Curino, Marco Rizzo, Oliviero Beha, Fulco Pratesi, Gianni Mura, Sergio Staino, l’On Angela Lombardi, il Sen. Piero Di Siena, Michela e Lina, discendenti della famiglia Passannante, L’On. Vincenzo Vita, l’On Adriana Spera, l’Assessore Silvio di Francia, Claudio Ortale, la Sen. Haidi Giuliani, la Sen. Anna Maria Palermo, Fausto Pellegrini, Erri De Luca, Mauro Pagani, Daniela Barra, Marco Baliani, Dario Fo, Danilo Nigrelli, la redazione di “Carta”, Jonathan Giustini di Radio Città Futura, la Sen. Franca Rame, Gianni Mura.

mercoledì 29 giugno 2011

Pubblica amministrazione, i siti web vanno affidati ai giornalisti

I siti web delle pubbliche amministrazioni devono essere curati da giornalisti, comunicatori o professionisti dell’Information and communication technology. Lo stabiliscono le “linee guida per i siti web della P.A.” contenute nella direttiva 8/2009 denominata Cad, ovvero Codice dell’amministrazione digitale, voluto dal ministro Brunetta.

Secondo questo provvedimento le pubbliche amministrazioni da gennaio 2011 hanno l’obbligo di digitalizzare la propria azione amministrativa. La principale attività di erogazione dei servizi digitali, infatti, passa attraverso l’uso dei portali telematici, per i quali il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’innovazione ha impresso una accentuata svolta in tema di adozione di nuovi strumenti normativi e di veri percorsi per un efficace adeguamento tecnologico delle strutture burocratiche italiane.

I siti web della Pubblica amministrazione erogano servizi online, comunicano direttamente con il cittadino e le imprese, offrono informazioni in tempo reale sui servizi offerti e sulle azioni amministrativa e politica condotte. Per questo i siti web dovranno essere curati da professionisti della comunicazione. Nelle linee guida per i siti della P.A. Si suggeriscono criteri e strumenti per razionalizzare i contenuti online, ridurre i siti web pubblici obsoleti e il migliorare quelli attivi. La parte del documento che interessa ai giornalisti è il Vademecum che indica quali sono i “ruoli coinvolti nello sviluppo e nella gestione dei siti web”. Le figure principali di cui viene tracciato il profilo al momento sono cinque: il capo ufficio stampa, il responsabile dell’ufficio relazioni con il pubblico, due delle figure previste dalla legge 150; il responsabile del procedimento di pubblicazione dei contenuti sul sito; il responsabile dell’accessibilità informatica; il responsabile dei sistemi informativi.

A rimarcare il valore della 150 è il principio contenuto nel Vademecum: “Tre sono, essenzialmente, gli ambiti professionali coinvolti quando si realizzano e gestiscono siti web: quello legato alle competenze tecnologiche nell’Ict; quello legato alle competenze editoriali; quello legato all’organizzazione, gestione e conservazione dell’informazione”. Le norme parlano chiaro, ora non resta che applicare queste leggi nelle singole amministrazioni al fine di far riconoscere piena dignità al lavoro degli addetti stampa che gestiscono principalmente i siti web di comuni province regioni, e creare nuove opportunità occupazionali alle giovani leve giornalistiche.

www.adginforma.it

martedì 28 giugno 2011

"Post.it", oltre un milione di euro alla Comunità montana

La Regione Campania ha ammesso al finanziamento, tra i progetti di e-government presentati da parte di aggregazioni composte da enti locali campani con numero totale di abitanti non inferiore a 100.000, quello denominato “Post.it” (che si concluderà a giugno 2013) di cui è beneficiaria la Comunità Montana del Fortore (Benevento), in qualità di capofila dell'aggregazione.

E' quanto emerso alla conclusione dell'istruttoria svolta dal Responsabile del procedimento e della dichiarazione di regolarità formale resa dal Dirigente del Settore Sistemi informativi. Quindi, alla luce delle risultanze dei lavori della commissione di valutazione e della relazione di accompagnamento del Responsabile del procedimento regionale, dell’esito positivo della verifica dell’applicazione dei criteri di ammissibilità, il ricordato progetto è cofinanziato per € 1.024.993,04, suddiviso secondo il seguente quadro economico: personale adibito ad attività di consulenza, ecc. € 124.499,30; costi per organizzazione convegni etc., 11.650,00; costi per lo svolgimento delle attività, 654.386,74; impianti ed attrezzature produttive € 41.666,67; spese generali, 51.249,65; Iva, oneri e altre imposte e tasse, 141.540,68.

fonte: ntr.24tv

lunedì 27 giugno 2011

Operai idraulico-forestali, approvata la graduatoria definitiva

Approvata dal Dirigente del Settore politiche del Lavoro della Provincia di Benevento, Luigi Velleca, la graduatoria definitiva per l’avviamento a selezione per n. 50 operai idraulico-forestali addetti agli antincendi boschivi con rapporto di lavoro a tempo determinato pieno di 156 giornate fino al 31 dicembre 2011 presso la Comunità Montana del Fortore.

Gli atti sono stati trasmessi all’ente montano, che aveva nei giorni scorsi fatto richiesta per la procedura di collocamento al lavoro, al fine di provvedere agli ulteriori adempimenti previsti per la selezione. E’ ora, infatti, riservata alla Comunità montana del Fortore la verifica dei requisiti generali di ammissione all’impiego e la non sussistenza di ipotesi di esclusione, nonché la convocazione dei candidati entro 15 giorni.

www.ntr24.tv

Baselice, musica tra le porte



Domenica 3 luglio alle ore 21.30 - 04 luglio alle ore 0.30, piazza Castello
Pro Loco Baselice, incontro tra tradizione, musica e poesia nel centro storico parteciperà "Teen Orchestra" del Conservatorio "Nicola Sala" di Benevento diretta dal M° G. Giganti

domenica 26 giugno 2011

Distanze fra i pali eolici, approvata la legge in Campania


“Approvata dal Consiglio Regionale della Campania la ‘legge Colasanto’ che prevede l’autorizzazione per l’installazione di nuovi pali eolici “esclusivamente nel rispetto di una distanza pari o superiore ad 800 metri dall’aerogeneratore più vicino già preesistente e/o già autorizzato, a tutela della necessità di quest’ultimo di usufruire della frequenza del vento in relazione all’intensità e quindi alla reale capacità di produrre energia”.

Il presidente della commissione Ambiente, Energia e Protezione Civile, Luca Colasanto, proponente la Legge e relatore in Aula, ha spiegato che “la proposta, approvata all’unanimità in Commissione, è nata dalla forte esigenza di gestire il processo eolico in modo da ridurre al minimo gli inconvenienti di natura ambientale e l’individuazione di quegli elementi che rendono certamente incompatibili gli impianti eolici. Il proliferare di ‘mostri d’acciaio’, infatti, potrebbe, se non correttamente e rigorosamente regimentato, compromettere in modo irreversibile il profilo del paesaggio regionale inteso come bene primario del più complesso bene ‘ambiente’ che è alla base di uno sviluppo eco-sostenibile”.

Fonte: NTR24.
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