venerdì 17 giugno 2011

Comunità montana, Spina rieletto presidente


Dopo la recente tornata elettorale in cui sono stati rinnovati cinque Consigli comunali sui dodici che compongono la Comunità Montana del Fortore, si è riunito il Consiglio generale dell'Ente che ha discusso ed approvato alcuni argomenti.

Innanzitutto si è provveduto ad integrare la giunta con il rappresentante del Comune di Baselice, Salvatore Brancaccio, e a votare sulla riconferma del presidente Zaccaria Spina e dell'assessore Giuseppe Ruggiero. Il nuovo organigramma ha ottenuto nove voti favorevoli, un solo astenuto, del sindaco di San Giorgio la Molara, ed un solo voto contrario, quello del sindaco di Castelfranco in Miscano, risultava assente il rappresentante del Comune San Bartolomeo in Galdo.

Dopo l'esito di tale votazione, la nuova Giunta risulta quindi composta dal riconfermato presidente, Zaccaria Spina, e dai due assessori Giuseppe Ruggiero, anche lui riconfermato, e Salvatore Brancaccio, nuovo eletto.

Il Consiglio ha poi avviato il procedimento d'approvazione del nuovo Statuto della Comunità approvando i primi articoli del documento proposto dalla maggioranza.
In particolare l'articolo 1, cui ha apportato un contributo anche il sindaco di San Giorgio la Molara, prevede la possibilità d'individuare ed aprire sedi operative e di rappresentanza presso strutture messe a disposizione da Comuni membri dove potere svolgere attività istituzionali dell'Ente e decentrare uffici e servizi.

Il Consiglio ha poi votato all'unanimità la rimodulazione del Piano forestale dell'anno 2011 già approvato dalla Giunta, registrando anche il voto del rappresentante del Comune di San Bartolomeo nel frattempo rientrato in aula.

giovedì 16 giugno 2011

Cimitile dice No all'eolico e annuncia centrale idroelettrica


di Simone Aversano

Dopo l'esito del referendum del 12 e 13 giugno scorsi, sull'onda del NO al nucleare in tutta Italia, anche nel Sannio si ritorna a parlare di energia da fonti rinnovabili.

Lo ha fatto in particolare il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, che ha affermato che le energie rinnovabili "devono diventare sempre più il tema primario per lo sviluppo dei nostri territori, in modo particolare del Sannio che si candida a diventare la cintura verde della Campania". Cimitile ha anche sollecitato la Giunta regionale a sostenere i programmi della Provincia sannita sull’energia da fonti rinnovabili, puntando sulla risorsa idrica della diga di Campolattaro sul fiume Tammaro e sul fotovoltaico, fermando la proliferazione incontrollata e abnorme dell’eolico.

Questa dunque la posizione "politica" della Provincia di Benevento: sì ad una sola centrale idroelettrica, dato che nel Sannio non ci sarebbe possibilità di realizzarne anche un'altra, sì al fotovoltaico. Ma no, secco no, all'energia eolica, in un Sannio caratterizzato invece da colline ventilate che già in gran parte si stanno prestando all'installazione delle così dette "pale".

"Abbiamo scelto di scommettere e investire - ha detto Cimitile - nel campo della green economy, offrendo nuove opportunità di crescita a un territorio che ha già enormi ricchezze ambientali, energetiche e agroalimentari". Dalle parole alla pratica, ecco il progetto della Rocca: "Valorizzare la Diga di Campolattaro per la quale abbiamo progetti ambiziosi e strategici. Grazie alla cooperazione con autorevoli investitori privati - ha annunciato Cimitile - realizzeremo una centrale idroelettrica che ci consentirà di sfruttare la risorsa idrica a fini energetici e di creare nuova occupazione".

Parole già ascoltate, ma ogni volta si spera che sia quella buona per vederle messe in pratica. C'è dunque da seguire l'attività della Provincia in campo energetico per capire cosa effettivamente si andrà a realizzare. Ma intanto Cimitile delimita nettamente l'area del "realizzabile" sul territorio sannita, dicendo il suo no all'eolico: "Sentiamo il bisogno di denunciare il pericolo che incombe sul territorio sannita. Da più parti infatti - ha detto Cimitile - giungono segnali preoccupanti rispetto all’invasione di piccoli impianti eolici che rischiano di deturpare ulteriormente l’ambiente. E' necessario porre fine a questi insediamenti in quanto già da tempo sono state ampiamente superate le previsioni contenute nel Piano energetico provinciale. Chiediamo anche che la Regione - ha concluso il presidente della Provincia - dia risposte sui nostri programmi per il fotovoltaico".

L'idea della Provincia è dunque quella più "banale" in merito all'energia eolica: non va bene perchè deturpa il paesaggio. E Cimitile in questo frangente si è fatto portavoce di numerosi comitati e associazioni sannite che in questi mesi ed anni hanno lottato per dire di no alle pale eoliche che multinazionali o altre aziende vorrebbero installare su un terreno evidentemente fertile dal punto di vista energetico. Ma quei "no" non sono venuti fuori solo dalle brutture paesaggistiche (o presunte tali) causate dall'eolico, bensì anche da questioni "di merito", come nel caso di Cerreto Sannita dove i cittadini hanno lamentato la probabilità che chi stesse investendo non avesse le risorse economiche per rendere durevole l'investimento energetico, creando le precondizioni di un futuro degrado.

Insomma, liquidare la questione eolico con una motivazione così semplicistica è un rischio ed una responsabilità che Cimitile deve ben sapere di assumersi direttamente come amministratore della provincia sannita. E con lui tutta la sua Giunta e in particolare l'assessore all'Energia Gianvito Bello e quello all'Ambiente Gianluca Aceto. Non sappiamo cosa accadrà domani. Di certo il fotovoltaico da solo non potrà essere in grado di sopperire al fabbisogno energetico del Sannio e liberare la nostra terra dalla sudditanza di chi attualmente ci vende l'energia. E tra l'altro il piano energetico della Provincia di Benevento è tutt'altro che chiaro, visto che del progetto dell'anno scorso denominato "Mille tetti fotovoltaici" non si sa bene cosa sia rimasto a tutt'oggi. Se non altro si trattò di un'iniziativa positiva seguita dal nulla che si registra oggi.

Invece bisogna andare avanti, ma su una strada precisa e con convinzione. Aprendo una discussione seria, con esperti e tecnici del campo, sul reale impatto dell'energia eolica nel Sannio, al di là della favoletta del paesaggio deturpato...

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In fiamme veicolo di una ditta di costruzioni, probabile natura dolosa: indagano i Carabinieri - ilQuaderno.it

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Usura ed estorsione nel beneventano: arrestate 9 persone

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mercoledì 15 giugno 2011

Operai forestali, pubblicata la graduatoria provvisoria

Pubblicata ufficialmente la graduatoria provvisoria per l’avviamento a selezione per cinquanta operai forestali 'addetti antincendi boschivo' con rapporto di lavoro a tempo determinato pieno di 156 giornate lavorative fino al 31 dicembre 2011 presso la Comunità Montana del Fortore con sede in San Bartolomeo in Galdo.

Lo comunica il dirigente del Settore politiche del lavoro della Provincia di Benevento Luigi Velleca. Avverso la formulazione di tale graduatoria è ammessa la presentazione, entro il termine di dieci giorni dalla data di pubblicazione e cioè dal 14 giugno, una istanza di riesame da inviare al dirigente del settore politiche del lavoro della Provincia,via XXV luglio, n. 14, Benevento. Lo comunica l'Ufficio Stampa Provincia di Benevento

martedì 14 giugno 2011

Il governo impoverisce il Sud

Luigi La Monaca*

Mentre da Palazzo Chigi si parla di un improbabile abbassamento delle tasse, lo stesso Governa continua, imperterrito, a oberare il Sud Italia di fardelli insostenibili. Dopo il “furto” perpetrato dei fondi FAS, questo Governo insiste nell’impoverire le zone del Sud. L’accanimento malcelato, dettato da alleanze leghiste e secessioniste, procede senza intoppi ma, è arrivato il momento di reagire a imposizioni inique e inutili!

Un pedaggio sul raccordo Benevento-Castel del Lago, potrebbe essere una seconda penalizzazione per Benevento che, grazie all’interessamento di politici avellinesi di qualche tempo fa (Sullo), si vide già scippato del passaggio dell’autostrada del sole nel capoluogo sannita che, come contentino, ebbe il raccordo in questione della lunghezza di circa 15 Km.

Gli automobilisti, e in particolare quelli sanniti, continuano a essere la categoria più tassata in Italia; si parte dal costo della benzina che è uno dei più alti in Europa, benzina che aumenta il suo costo, quando aumenta il costo del petrolio e, non diminuisce, quando lo stesso costo è in ribasso, ancora oggi tra le accise che gravitano sulla benzina sono presenti alcune “una tantum” che si riferiscono a eventi verificatisi molti decenni or sono. Le assicurazioni, soprattutto al Sud, aumentano in maniera sistematica ogni anno, e il 2011 non fa eccezione (+6%).

Non sarebbe il caso di fare un’assicurazione sulla patente di guida, così facendo chi possiede più di un’autovettura non è costretto a pagare più assicurazioni potendo guidare una sola auto alla volta? Sugli automobilisti gravita anche la tassa di possesso dell’automobile che, una volta, era tassa di circolazione e, consentiva, a chi non usava l’auto, pur possedendola, di non pagare per un servizio non utilizzato. Ora si scopre il pedaggio, il pagamento del pedaggio, come capita in autostrada, presuppone un corrispettivo in servizi agli utenti, che servizio può offrire un raccordo inadeguato, stretto e mal mantenuto?

E poi, se proprio tassa deve esserci, non sarebbe logico farla incassare dai Comuni interessati al passaggio, Comuni che, dopo i tagli fatti dal Governo centrale, non sanno più dove sbattere la testa per fare quadrare i bilanci.

L’Acqua si tenta di privatizzarla, a discapito degli utenti, le strade, anche se pubbliche, avranno dei costi di pedaggio, sempre a discapito degli utenti, e meno male che nessuno voleva mettere le mani nelle tasche degli Italiani! Ekcolcub International di Benevento e il suo Presidente Luigi La Monaca, sono a disposizione degli Enti coinvolti in questa ulteriore vessazione per attuare ogni forma di protesta onde evitare questa ulteriore beffa.


*Presidente Provinciale Ekoclub International

lunedì 13 giugno 2011

San Bartolomeo in Galdo alla VII edizione del Premio Rocky Marciano


L’amministrazione comunale di San Bartolomeo in Galdo ha partecipato con una
folta delegazione alla VII edizione del Premio Rocky Marciano della città di
Ripa Teatina (Chieti), città con la quale da circa un anno il comune fortorino
è gemellata. Il sindaco, Vincenzo Sangregorio, insieme al vicesindaco Matteo
Garofalo, all’assessore Gianpaolo Fiorilli e ai consiglieri Pasquale Cartullo,
Antonio Monaco e Giovanni Ricciardi sono stati ospiti del sindaco del comune di
Ripa Teatina, Mauro Petrucci, il quale come sempre ha accolto gli
amministratori sanniti e i suoi cittadini con affetto e amicizia.

E’ toccato al primo cittadino di San Bartolomeo in Galdo portare i saluti della sua comunità e della provincia. Il Premio Rocky Marciano, giunto ormai alla settima edizione e nato grazie anche all’impegno della locale pro Loco e dall’assessore Gianluca Palladinetti, ogni anno viene attribuito al miglior sportivo abruzzese
dell'anno. La serata di gala della VII edizione/2011 si svolta venerdì 10
giugno in Piazza Marconi (ex convento). Ospite d'onore della serata è stato
Gianni Minà giornalista, scrittore, conduttore televisivo, che ha donato a Ripa
Teatina per il museo intitolato a Rocky Marciano un raro e prezioso filmato di
una sua intervista a Cassius Clay, realizzata negli anni Sessanta.

Era presente il campione del mondo di pugilato Rocky Mattioli, nato a Ripa Teatina nel 1953. Il Premio per quanto riguarda l'edizione 2011 è stato assegnato a Morgan
De Sanctis, portiere del Napoli, nativo di Guardiagrele. Premio speciale all'ex
pallavolista oggi commentatrice rai Consuelo Mangifesta. Conduttori della
serata sono stati i giornalisti Stanislao Liberatore e Valeriano De Angelis.
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