venerdì 8 aprile 2011

La Provincia e il fiume Fortore


Presso la sede dell'assessorato all'Ambiente della Provincia di Benevento è stato attivato il Tavolo tecnico tra l'Autorità di Bacino Liri-Garigliano e Volturno e Provincia di Benevento costituito a seguito del Programma generale di Lavoro siglato dai due enti.

Scopo dell'incontro è stato quello di definire le modalità operative delle varie attività individuate ed inserite nel programma di lavoro come i "Contratti di Fiume", introdotti in Europa con il "II Forum Mondiale dell'Acqua".

Bene. Tutto bene. Ma la Provincia ancora una volta dimentica che sul proprio territorio nasce un altro importante fiume che si chiama Fortore. Da mesi chiediamo qual è lo stato di salute di questo corso d'acqua. Evidentemente, non solo i fortorini, ma anche il loro fiume, per la Casta, è di serie B.

giovedì 7 aprile 2011

Tutti pazzi per il teatro, selezionate le compagnie


Si è conclusa la selezione delle compagnie che andranno in scena alla seconda edizione della rassegna Tuttipazzixilteatro: festival teatro della diversità. Il Dipartimento di salute mentale di Puglianello, guidato da Maurizio Volpe, promotore del progetto insieme ad Antonello Santagata, ha registrato una buona partecipazione alla seconda edizione del concorso da parte di compagnie integrate provenienti, soprattutto, dal Centro-Sud Italia.

Protagonisti del cartellone 2011 sono i seguenti progetti teatrali: Le Notti Bianche del DMA di Roma (Cooperativa sociale Superdiverso); Kat’arsi del Centro diurno di Bastia Umbra (Coop Asad); Thanatos: Quando sono morto sono morto della compagnia Mayor Von Frinzius di Livorno e Lu Cunto de la Gatta Cenerentola del laboratorio teatrale permanente Moby Dick dell’UOCSM di Puglianello (fuori concorso). Si colora così il cartellone della prossima edizione, di opere nuove e di belle presenze per dare corso ad una nuova esperienza artistica e sociale, che animerà la prossima stagione teatrale sannita.

E’ stata anche riconfermata la location: il Teatro Comunale di Benevento, che ospiterà tutti gli spettacoli come è già avvenuto lo scorso anno, e si annuncia anche un’ intensa collaborazione con il Festival della città: Benevento Città Spettacolo. Giulio Baffi ha accolto con entusiasmo La scena della follia, riscontrando una convergenza con la città di Benevento e con la tensione comune per un teatro della vita e della diversità.

mercoledì 6 aprile 2011

TERREMOTO IN ABRUZZO, DUE ANNI DOPO

Giovanni Pio Marenna*

A due anni dal terribile terremoto che colpì l'Abruzzo, gli impassibili numeri sono sempre letali. Non si dimenticano, colpiscono a freddo, lasciano di sasso, mordono ma non fuggono. Non possono fuggire. Sono lì, inesorabili, a scandire quei terribili 22 secondi, quelle innocenti 308 vittime, quelle povere 70.000 persone che rimasero senza casa, quei pesanti milioni e milioni di tonnellate di macerie, quei 27 morti in via Campo di Fossa n. 6, quei 30 indagati. Di questi trenta le indagini hanno portato ad accusare 8 persone. Tutte decedute. Ecco perchè il pm ha richiesto l'archiviazione dell'indagine sul crollo della palazzina in via Campo di Fossa.

Le tante domande sugli errori tecnici di valutazione nella costruzione dell'edificio e sull'utilizzo di materiali scadenti hanno trovato una qualche risposta. L'inchiesta ha evidenziato che l’edificio in questione crollò per gravi vizi di progettazione e per carenze costruttive.

In particolare, nella relazione dei consulenti tecnici incaricati di riferire sulle cause del crollo, si è evidenziato che il crollo dell’edificio fu causato da “gravi errori di progetto e di calcolo delle strutture che hanno comportato una resistenza sismica delle strutture dell’edificio marcatamente inferiore a quella che avrebbe dovuto avere in base ad una corretta”. Insomma l’edificio, che poggiava su un terreno definito “incoerente” fin dai primi rilievi dei tecnici, era inadeguato ad assorbire le azioni sismiche.

In tutto questo ha giocato un ruolo sciagurato l'errato controllo del Genio Civile, che certificò la rispondenza del progetto alle norme sismiche dell’epoca (anni '60) e che non evidenziò gli errori di progetto e di calcolo.

Dunque, secondo questa ricostruzione, la responsabilità sarebbe da addebitarsi ad otto persone, tutte decedute: all'arch. Alfredo Cortelli, progettista e direttore dei lavori dell’edificio, all'arch. Salvatore Cimino, progettista ed esecutore dei calcoli strutturali dell’edificio, all'ing. Mario Fiorentini, che aveva l'incarico i controllare le opere in cemento armato e verificare la regolarità dell’esecuzione dei lavori, con l’obbligo di segnalare eventuali irregolarità, all'ing. Orlando De Rosa, ingegnere capo del Genio Civile de L'Aquila, all'ing. Domenico Colarossi, funzionario del Genio Civile de L'Aquila, ai proprietari committenti Irma ed Eleonora Vespa e all’originario costruttore dell’immobile, e cioé al geom. Luigi Del Beato, titolare dell’omonima impresa di costruzioni, comproprietario originario dell’immobile e materiale esecutrice delle opere di edificazione. Questi è stato accusato di:
• aver commissionato e fatto realizzare opere difformi dalle autorizzazioni assentite;
• aver realizzato le fondazioni con piani di posa difformi da quelli di progetto;
• aver posizionato, in un locale del sottotetto, 18 serbatoi di accumulo acqua in eternit) comportanti un notevole aggravio del carico sulle strutture senza compiere alcuna verifica della capacità portante delle stesse;
• aver effettuato lavorazioni non a regola d’arte poiché le dimensioni di alcune travi di fondazione sono state realizzate con sezione inferiore a quella di progetto.

La domanda principale che ronzava per la testa era una ed una sola: poteva una struttura accartocciarsi su sé stessa, sotto i colpi di un terremoto di dimensioni rilevanti ma non catastrofiche, se non c'era un errore tecnico alla base? Era chiaro che tale crollo non era stato causato tanto dalla malasorte, ma dal cinismo e dall'incoscienza scellerata di progettisti e tecnici, chi perché responsabile direttamente, chi perché doveva controllare e non lo ha fatto. In questo caso noncuranza e silenzio sono colpevoli più del sisma. Studiavano insieme a L'Aquila Maria Urbano di Puglianello e Carmen Romano di Amorosi. La prima aveva scelto Ingegneria ed era appena tornata a L'Aquila dopo un week-end con la famiglia. La seconda stava ad Economia e commercio e la settimana prima del terremoto era tornata a casa perché aveva paura delle continue scosse. Poi la domenica sera tornò a L'Aquila per riprendere a studiare. Non dimentichiamo mai gli sguardi angelici di Maria e Carmen. Non dimentichiamo nessuna delle vittime. Perché dimenticarle equivarrebbe ad ucciderle di nuovo.

*Sannioweek.it

martedì 5 aprile 2011

Baselice, approvato progetto sistemazione torrente


La giunta comunale di Baselice, nei giorni scorsi, ha approvato all'unanimità il progetto esecutivo di “Sistemazione e stabilizzazione dei versanti dell'asta torrentizia Iaccia di Maggio-Fosso di lame scassate”. Nel mini-esecutivo di piazza Convento erano presenti: il sindaco Domenico Canonico, Il vicesindaco Giuseppe Ferro, gli assessori Salvatore Brancaccio e Zeolla Romano, assente il neo-assessore Francesco Delli Venere, che ha sostituito Giancarlo Verdura.
L'iniziativa, per un importo di 637,379 euro, è finanziata dal Piano di sviluppo della Regione Campania.

lunedì 4 aprile 2011

Baselice, parte il servizio civile


Inizia oggi presso il Comune di Baselice il progetto di servizio civile denominato “Insieme si può”. Il progetto, pubblicato sulla gazzetta ufficiale, riguarda 4 volontari già selezionati e sono: Bernardo Iuliano, Angela Marucci, Mara Cormano e Giovanni Bianco.

Il servizio è un’opportunità per gli enti e un’occasione per i giovani. Da un lato, gli enti possono avvalersi di giovani, incrementando i servizi erogati alle fasce più deboli della società. Dall’altro i giovani, dai 18 ai 28 anni, possono fare un’esperienza formativa e qualificante, spendibile nel mondo del lavoro, dedicare un anno della propria vita a favore degli altri e avere, per un anno, una minima indipendenza economica.
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