sabato 22 maggio 2010

Manganelli dona il pianoforte a Luciana e lei ricambia eseguendo Chopin

Manganelli dona il pianoforte a Luciana e lei ricambia eseguendo Chopin

venerdì 21 maggio 2010

Baselice, incendiato portone di una chiesa antica

Strano episodio quello avvenuto ieri mattina presto a Baselice, è stato incendiato il portone della chiesa dell’Assunta, a borgo Oliveto. L’episodio è accaduto nel pomeriggio di ieri nel centro fortorino: le fiamme sono state spente da alcuni abitanti del luogo, che, una volta constatato il propagarsi delle fiamme, si sono dati da fare per contenere il danno. Sull’episodio indagano i carabinieri.

giovedì 20 maggio 2010

Il popolo viola contro il bavaglio

Il Popolo Viola sarà in piazza Montecitorio domani alle ore 14 a Roma alla maratona oratoria con "Libertà è informazione partecipata" e le altre forze democratiche che aderiscono all’appello contro l’approvazione del Ddl sulle intercettazioni.
Il Popolo Viola condanna duramente il testo di riforma in materia di intercettazioni in discussione al Senato, tra gli obbiettivi del Ddl ostacolare le attività di indagine dei magistrati, il diritto di cronaca della stampa, la libertà degli editori e l’attività dei blogger e dei social network nel nostro Paese.

Il Popolo Viola con la fluidità che da sempre lo contraddistingue non solo sarà a Roma, ma registra l’adesione quasi unanime dei gruppi locali da cui è formato, tra questi Parma, Monza, Trieste, Napoli, Palermo, Genova, la Sardegna sarà in piazza Repubblica – davanti al palazzo di giustizia – a Cagliari, Il Popolo Viola Savona si imbavaglierà in piazza Sisto (Sv). Il Popolo Viola , con le sue realtà locali, ritiene prioritario sostenere la protesta contro l’ennesima legge ad uso di pochi che questo Governo vuole imporre in evidente prevaricazione dei diritti democratici nel nostro Paese. Delegazioni di gruppi viola provenienti da altre città come Il Popolo Viola Pistoia e Valdinievole e Il Popolo Viola Frosinone raggiungeranno Roma dalle prime ore di venerdì mattina.

Segnaliamo una vasta partecipazione dei gruppi studenteschi viola, in molti casi già impegnati in assemblee e occupazioni i quali si imbavaglieranno interrompendo lezioni o assemblee in corso.

Il popolo viola

mercoledì 19 maggio 2010

Intercettazioni, condanne per giornalisti ed editori

La Commissione Giustizia della Camera ha dato il via libera alle norme del ddl intercettazioni che inaspriscono le condanne per i giornalisti e puniscono gli editori con il pagamento di una somma che potrà arrivare ai 464.000 euro.

L'emendamento del governo che è passato in Commissione Giustizia prevede che per la pubblicazione degli atti, vietata per legge, il giornalista rischi l'arresto fino a due mesi e il pagamento di un'ammenda dai 2.000 ai 10.000 euro. Se invece ad essere pubblicate saranno le intercettazioni, la condanna sarà sempre l'arresto fino a due mesi, ma l'ammenda aumenterà: dai 4.000 ai 20.000 euro. In più, per il giornalista, si prevede la sospensione temporanea dalla professione. Stesse condanne sono previste per chi compie riprese e registrazioni fraudolente.

Per quanto riguarda queste ultime, ieri sera però erano state approvate delle esimenti: non verrà condannato chi compirà questo tipo di registrazione o ripresa per motivi legati alla sicurezza dello Stato; se si tratta di un giornalista professionista nell'esercizio del diritto di cronaca; se realizzate nell'ambito di una controversia giudiziaria o amministrativa. La Commissione Giustizia del Senato ha anche bocciato gli emendamenti soppressivi della norma che prevede il pagamento per gli editori di una somma che potrà arrivare ai 464.000 euro.

martedì 18 maggio 2010

La casta più invidiata d'Europa. I compensi dei parlamentari italiani


L’Europa ci invidia, o almeno i parlamentari dei paesi Ue potrebbero invidiare gli stipendi dei nostri, di gran lunga i più alti del Continente. Anche mettendo in pratica il “lodo Calderoli” sul taglio del 5% dei compensi di deputati e senatori, questi restano di almeno il 30-40% più alti dei più generosi Stati dell’Unione, come l’Austria, l’Olanda o la Germania; la media europea è di metà delle retribuzioni che i nostri parlamentari si sono assegnati; i francesi hanno uno stipendio di meno della metà di quello italiano. Anche solo tenendo conto dei paesi dell’Europa occidentale e settentrionale dove il costo della vita è comparabile - se non superiore, come nelle nazioni scandinave - a quello italiano, le cifre degli stipendi sono sempre assai inferiore alle italiche.

E questa differenza è rimasta finora intatta anche nell’Europarlamento: ai deputati italiani a Strasburgo è stato a lungo garantito lo stesso trattamento del Parlamento italiano, visto che finora valeva la regola dell’aggancio delle retribuzioni comunitarie a quelle dei parlamentari dei rispettivi Paesi di provenienza.

Poi è stata annunciata la riforma che equipara lo stipendio di tutti i parlamentari -anche se per entrare in vigore il sistema lasciava un periodo di scelta che durerà fino al 2019 - con una corsa in direzioni opposte: i parlamentari dell’est Europa chiederanno l’adeguamento verso l’altro, ovvero con gli stipendi dei colleghi dei paesi da più tempo membri dell’Unione europea, mentre questi ultimi cercheranno di tirare per le lunghe affinché l’adeguamento dei loro compensi non sia verso l’altro. Certo la riforma annunciata nel 2009 coglieva in pieno l’aria di crisi e il tempo del risparmio, anche solo per dare un segnale e un esempio virtuoso durante la tempesta finanziaria che si è presto trasformata in crisi globale.

Dunque, se lo stipendio di un europarlamentare italiano era finora di oltre 12 mila euro al mese, con l’adeguamento nella media dei paesi è sceso attorno ai 7.500 euro, cifra che si avvicina alle remunerazioni dei parlamentari di paesi come la Germania o la Gran Bretagna, ma che non tiene conto di tutti i rimborsi e le diarie di cui hanno comunque diritto i parlamentari per i loro spostamenti e pernottamenti fuori dal paese di origine.

Da il Fatto Quotidiano del 16 maggio

Infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici, venerdì un convegno con Pino Masciari, Luigi De Magistris e Antonio Clemente

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lunedì 17 maggio 2010

Fortore, l'Arci tra natura e civiltà


Si chiama “Natura e Civiltà nelle terre dell’immaginario” la ventesima edizione dell’estate montefalconese organizzata dalla locale associazione dell’Arci-Uisp. L’evento, che si terrà dal 6 al 27 giugno a Montefalcone Valfortore, prevede un mix tra trekking, sport, concerti, convegni, giochi, tecnologia e gastronomia.

Si parte il domenica 6 giugno con la tradizionale “Passeggiata ecologica lungo i sentieri del vento”: si tratta di un suggestivo percorso di trekking che si svolge lungo vecchi sentieri della Val Fortore. Il 13 giugno appuntamento con il “Giocagin” al centro Polivalente in collaborazione con l’Unicef, mentre il 19 giugno ci sarà il raduno nazionale dell’aquilone presso la località “Il Falcone” con il concerto in piazza Vittorio Emanuele III degli Hangover.

Il 20 giugno, presso la Taverna del Brigante, spazio alle degustazioni dei prodotti locali con la Slow Food a cura della condotta Tammaro-Fortore: a seguire concerto dei Sonido Andino. Dal 21 al 25 giugno workshop a cura dell’associazione Futuridea. Gran finale, l’appuntamento del 26 giugno con la “Notte Bianca”: sui palchi della tradizionale festa montefalconese si alterneranno Cisco (nella foto l'ex vocalist dei Modena City Rambles), i Rione Junno e Ciccio Merolla. Da segnalare anche l’incontro con gli studenti Erasmus dell’Università del Sannio, in collaborazione con ESN Maleventum e Cinefort.
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