venerdì 15 gennaio 2010

Nuova tassa su cellulari, pc e decoder

Si chiama equo compenso e va nelle casse della Siae. Colpisce tutti i dispositivi con memoria. Protestano sia i consumatori che i produttori contro il nuovo decreto del ministro Bondi che estende l'equo compenso - una tassa da pagare alla Siae - a tutti i prodotti hi-tech muniti di una memoria.

Sulla questione ha già espresso tutte le sue perplessità l'associazione dei consumatori Altroconsumo: "Si tratta di un provvedimento profondamente ingiusto che andrà a colpire apparecchi elettronici d'uso comune come decoder, computer, console per videogame e telefoni cellulari, che solo alla lontana hanno a che fare con la musica e quant'altro sia tutelato dal diritto d'autore".

Il decreto firmato il 30 dicembre scorso dal ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, prevede infatti che d'ora in poi dovranno essere tassati tutti i dispositivi che hanno una memoria. Ossia cellulari, decoder, computer, lettori mp3 e consolle. E' il cosiddetto "equo compenso": una somma che i produttori di beni tecnologici, e quindi i consumatori, devono versare alla Siae, per compensarla del fatto che l'utente può usare quelle tecnologie per riprodurre un (legittima) copia personale di cd e film acquistati.

(tratto da www.ilsalvagente.it)

Rifiuti, gli impegni della Provincia

Dopo un lungo dibattito, durato oltre cinque ore, l'altro giorno il Consiglio provinciale di Benevento ha approvato a voti unanimi un documento concepito così:

1. Delibera di non prevedere alcun ampliare la discarica di Nocecchie né sul territorio di Sant'Arcangelo Trimonte e Paduli.

2. Delibera di aggiornare ad una prossima riunione del Consiglio una discussione sul contenuto del decreto legge 195, affinché nel recepire le le istanze e preoccupazioni degli amministratori locali sulle questione delle risorse finanziarie relative alla gestione del ciclo rifiuti e della TARSU, siano presentate proposte emendative del decreto stesso all'attenzione della deputazione parlamentare per la conversione in legge.

3. Delibera di richiedere al Commissario-presidente comunque entro sessanta giorni il Piano provinciale dei rifiuti alla definitiva approvazione del Consiglio.

4. Di istituire una Commissione di verifica e controllo sui flussi, sulla qualità, sul monitoraggio del conferimento con la presenza dei sindaci di Paduli, Sant'Arcangelo Trimonte e dei Comitati già costituiti.

giovedì 14 gennaio 2010

Precari: demoliremo il muro dell'indifferenza

Improvvisamente ci si ritrova senza alternative, senza prospettive completamente abbandonati dalla propria famiglia: lo Stato. La Costituzione sancisce che questo bel nucleo familiare dovrebbe garantire lavoro, dignità, sostegno economico in caso di disoccupazione...

Ci guardiamo intorno e ci chiediamo dove sia finita la nostra famiglia, proprio ora che è necessario il suo sostegno, il suo intervento. E' distante concentrata esclusivamente sugli interessi personali del capofamiglia. Ci arrampichiamo sui tetti, gridiamo, manifestiamo ma non cambia nulla i genitori sono assenti troppo concentrati a concentrar poteri nelle mani dei pochi figli eletti. E i milioni di sfortunati brutti anatroccoli? Per loro solo pedate e umiliazioni.

Improvvisamente l'anormalità si trasforma in normalità: normale vedere il disoccupato che rivendica diritti, normale assistere alle occupazioni, non fa scalpore o non commuovono più le vite spezzate e la disperazione in fondo sono così che vanno le cose perché è normale tutto serenamente normale nella nostra grande famiglia Cristiana... Cosa bisogna fare a questo punto ci si chiede per scuotere le coscienze sopite di tutti?

Siamo nel Comune di Benevento da quattro giorni a denunciare anomalie, a rivendicare diritti, a risvegliar coscienze consapevoli del fatto che cozzeremo contro l'ennesimo muro dell'indifferenza. Non ci arrenderemo, la tenacia prima o poi sfonderà quel possente muraglione...

Troppe domande senza risposte, tante anomalie e ambiguità da scoprire: perché il Governo non sblocca i trenta milioni di euro destinati ai lavoratori precari della scuola campana? Perché non viene erogata l'indennità di disoccupazione a seguito della sottoscrizione del contratto di disponibilità? Perché non vengono rispettati gli accordi presi in estate con la Regione Campania? Per quale motivo non vengono mantenuti gli impegni assunti dai nostri rappresentanti Istituzionali Viespoli e De Girolamo? Perché non si provvede a sdoppiare 42 classi della nostra provincia sovraffollate e quindi non sicure? Perché agli alunni disabili non viene garantito un equo diritto allo studio?

E' necessario attivare un tavolo interistituzionale urgente, non si può continuare a tacere, urge chiarezza. La cultura deve essere il fondamento principale della nostra società e noi ce ne riapproprieremo proprio da questa sala consiliare. Oggi dalle ore 17:00 una scuola per tutti: lezioni di recupero gratuite tra i banchi di Palazzo Mosti in tutte le discipline. La nostra professionalità rinnegata a servizio della comunità, della gente, della nostra grande famiglia.
Il Cip Sanniti non si arrende.

Cip Sanniti

mercoledì 13 gennaio 2010

L'amato semaforo


Inverno. Primavera. Estate. Autunno. Passano le stagioni e il semaforo è sempre lì. Sulla statale che collega San Bartolomeo a Ponte Setteluci. E ogni volta gli automobilisti che transitano da quelle parti sono costretti a perdere il loro tempo prezioso perché non si riesce ad allargare quel tratto di strada, franato tempo fa, che costringe le auto a transitare in senso alternato. Chissà se un giorno diremo addio al tanto amato semaforo.

lunedì 11 gennaio 2010

Benevento, precari occupano sala del Comune

Un gruppo di attivisti del Comitato Insegnanti Precari Sanniti (Cips) occupa per protesta la sala del comune di Benevento. Secondo i precari il decreto salvaprecari rappresenta "l'ennesimo bluff del ministero della Pubblica Istruzione". Il decreto, spiegano, non ha salvato alcun lavoratore se non la faccia del ministro Gelmini e del Governo che rappresenta. I tagli sono stati confermati, nessuna legge che possa risolvere la nostra situazione è stata emanata.

(Fonte: Ansa)
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