sabato 24 maggio 2008

Disagi nel Fortore, la denuncia di un parroco: i politici diano risposte, la pazienza ha un limite

Postiamo una lettera di Don Franco Iampietro, parroco di San Bartolomeo in Galdo, al direttore de “il quaderno.it” Carlo Panella per segnalare i problemi del Fortore in termini di infrastrutture e sanità con forti critiche alla classe politica locale.

"Egregio Direttore, ho da poco accompagnato al cimitero una mamma di tre figli morta per problemi cardiaci e, forse, perché figlia di questa terra. La signora, accusato un grave malore, è stata portata dai figli all’ospedale civile di Campobasso. Prima triste sorpresa: ai ragazzi preoccupati e angosciati è stato chiesto conto del perché non avessero accompagnato la mamma in una struttura della loro provincia. Seconda triste sorpresa: la povera donna è stata “parcheggiata” per alcune ore in un reparto. Conclusione: dopo alcune ore di agonia e estremi inutili tentativi, la poverina è morta.

Forse un triste episodio come tanti? No, è uno dei tanti episodi figli di una situazione ormai ingiustificabile e insostenibile. Perché il ricovero in altra provincia? Si sono chiesti quei medici. Quei medici non sanno che noi della Valfortore siamo figli di una provincia disgraziata e matrigna. Non sanno che per un malato grave raggiungere Benevento significa rischiare seriamente la vita. E non è solo un problema di distanze: da più di un anno sono in corso dei lavori sulla strada che collega San Bartolomeo in Galdo a Benevento; la strada è ridotta ad una mulattiera, pericolosa e squallida.
I lavori procedono con una lentezza esasperante (non più di quattro o cinque operai al giorno!); il vecchio manto di asfalto è stato distrutto, del nuovo non c’è traccia; ci sono tre semafori in sei chilometri, si viaggia in una nuvola di polvere e detriti. Tutti hanno avuto pazienza in vista del meglio, ma la pazienza si sta esaurendo dinanzi ad una situazione vergognosa che si trascina nell’indifferenza dei responsabili. Quei medici non sanno che in paese abbiamo un ospedale in costruzione dal 1958 (!) e già ristrutturato due volte ma mai aperto: un vuoto monumento alla disonestà e all’incapacità di chi ne è stato e ne è l’artefice. Mi chiedo e vi chiedo: cosa deve fare questa gente per farsi ascoltare?
Non può bloccare grandi strade, non ce ne sono. Non può occupare la ferrovia, non c’è. Cosa deve fare? C’è un’autorità (un Prefetto, un Giudice, un Amministratore, …) che possa raccogliere l’indignazione e la rabbia frustrante di queste popolazioni? Sembra di no. Qui anche un infarto leggero è sinonimo di morte. Ma a chi interessa? E intanto ci tocca assistere alle diatribe infinite per la spartizione delle “poltrone” della “nostra” provincia.

E’ questa la risposta alla fiducia accordata dalla nostra gente ai neo eletti? No, caro direttore, così non va bene: la pazienza e la capacità di sopportazione hanno un limite! Mentre si discute tanto di immigrazione, ci si dimentica che qui c’è ancora l’emigrazione. Vengano i politici a spiegarci le fondamentali ragioni delle loro contese infinite; vengano a vedere le nostre strade, gli mettiamo a disposizione un pullman per un “viaggio di istruzione” ; vengano a parlare con i figli di quella mamma e gli spieghino perché hanno dovuto mendicare altrove un’assistenza che gli è dovuta dalle proprie istituzioni; vengano se il timore e la vergogna glielo consentono.
Rivolgo un appello alla stampa locale: propinateci meno resoconti di feste patronali e di gite scolastiche; venite in queste zone e fatevi testimoni dello sfacelo; venite e aiutateci a gridare in faccia ai “potenti” la nostra indignazione. La nostra gente è dignitosa e laboriosa, ma non ha voce, prestategli la vostra voce. Aiutateci a rivendicare quanto ci è dovuto: attenzione e rispetto! Grazie per l’ospitalità".
Don Franco Iampietro
Parroco in San Bartolomeo in Galdo
(www.ilquaderno.it)

Discariche, decreto in Gazzetta Ufficiale: conferma per Sant’Arcangelo Trimonte

Il decreto di misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza rifiuti in Campania è stato pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale n. 120 del 23 maggio. Il provvedimento, ora in vigore, prevede che lo stato di emergenza cessi il 31 dicembre 2009. Nel testo e' contenuta la nomina del neo sottosegretario Guido Bertolaso e l'elenco delle 10 discariche da utilizzare per lo smaltimento dei rifiuti.
Si tratta di Sant'Arcangelo Trimonte (Bn) località Nocecchia; Savignano Irpino (Av) località Postarza; Serre (Sa) località Macchia Soprana e Valle della Masseria; Andretta (Av) località Pero Spaccone; Terzigno (Na) località Pozzelle e Cava Vitiello; Chiaiano (Na; Caserta località Torrione (Cava Matroianni); Santa Maria La Fossa (Ce) località Ferrandelle.
(fonte: www.epicentrobenevento.it)

Firenze, un successo per i Piccoli Comuni a Terra Futura


Uno straordinario successo di attenzione, ammirazione e contatti per il Consorzio Fortore Energia e Piccoli Comuni alla manifestazione nazionale Terra Futura realizzata a Firenze presso la Fortezza da Basso. Per il Portavoce dei Piccoli Comuni, Virgilio Caivano, presente come ospite della manifestazione, l’energia da fonti rinnovabili è ormai un dovere civico ed i gravi ritardi della pubblica amministrazione, troppo lenta e farraginosa nell’iter autorizzativo degli impianti eolici, diventa davvero insopportabile. Il Portavoce dei Piccoli Comuni ha rilanciato da Firenze la richiesta al Governo Nazionale di un Testo Unico per le rinnovabili ed alle Regioni di fare sistema per sostenere le aziende eoliche che nascono nei territori e non i grandi gruppi protetti dalla politica nazionale.

venerdì 23 maggio 2008

Bertolaso: la discarica di Sant’Arcangelo Trimonte sarà aperta a giugno

Il sottosegretario all'emergenza rifiuti in Campania Guido Bertolaso nel corso di una conferenza stampa a Napoli ha dichiarato che nel decreto legge in materia, annunciato mercoledì dal premier Berlusconi e in queste ore alla firma del Capo dello Stato Napolitano, "non vi saranno sorprese: si procederà sulle discariche di San Arcangelo Trimonte (Benevento) e di Savignano Irpino (Avellino) che dovranno essere pronte entro metà giugno".
(Fonte Ansa)

Mentre il nuovo governo Berlusconi punta al nucleare si scopre che nel mondo questa fonte di energia è meno utilizzata di quelle rinnovabili e pulite, così come si vede in questo grafico elaborato dal quotidiano online "Repubblica.it"

Maratona eolica per celebrare il vento


Ritorna l’appuntamento internazionale con l’eolico: il 15 giugno prossimo si svolgerà l’European Wind Energy 2008, importante occasione per sensibilizzare sia la politica che il mondo imprenditoriale ed i cittadini sulle grandi potenzialità di crescita del settore. La Giornata viene realizzata dall’ANEV per l’Italia con una serie di iniziative importanti tra le quali spicca il Convegno Nazionale sull’Eolico nel corso del quale l’Associazione Nazionale Energia del Vento presenterà al Governo il piano di sviluppo eolico al 2020. Come si legge in un comunicato, l’Associazione “ha svolto uno studio estremamente dettagliato sul contributo che l’eolico può fornire nel raggiungimento degli obiettivi Comunitari al 2020 e non solo, confrontandosi per i vari settori, elettrico, finanziario, occupazionale e ambientale, con i principali esperti dei maggiori enti e istituzioni del settore che saranno presenti all’incontro per analizzare e commentare i risultati dello studio: Vento al 2020: il vero potenziale nazionale e regionale”.
(tratto da www.rinnovabili.it)

giovedì 22 maggio 2008

Discarica Sant’Arcangelo, chiesta al Commissariato la sospensione dei lavori

Si è riunita questa mattina a Sant'Arcangelo Trimonte la Commissione consiliare regionale all'Ambiente. Tra i presenti, oltre ai sindaci di S. Arcangelo, Paduli e Buoanlbergo, la presidente del Consiglio regionale della Campania Sandra Lonardo, il presidente della VII Commissione, Michele Ragosta, i consiglieri regionali Mario Ascierto Della Ratta, Luca Colasanto e Fernando Errico. Presente anche l'assessore all'Ambiente della Provincia di Benevento Gianluca Aceto e il rappresentante dell'assessorato regionale all'Ambiente.
La riunione si è conclusa con l'approvazione di un documento nel quale si chiede al Commissariato di governo di aprire un tavolo per verificare la corretta applicazione delle prescrizioni indicate dalla Commissione per la valutazione dell'impatto ambientale.

Piccoli Comuni chiedono al Governo un “Testo Unico delle rinnovabili”


“Il Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni italiani sostiene la necessità di un Piano Rinnovabili 2020, per consentire all'Italia di raggiungere gli obiettivi del protocollo di Kyoto – dichiara il Portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano, al forum web dedicato all’iniziativa di Terra Futura che si terrà venerdi 23 maggio 2008 a Firenze - La richiesta al Governo avanzata in tal senso da Associazione nazionale energia del vento (Anev), Associazione produttori di energia da fonti rinnovabili (Aper), Associazione italiana solare termico (Assolterm), Gruppo imprese fotovoltaiche italiane (Gifi), Ises Italia, della societa' solare internazionale e Associazione biomasse (Itabia)., ci trova perfettamente d’accordo. Siamo consapevoli che un Piano Rinnovabili 2020 consentirebbe in pochi mesi di fornire tutti gli elementi necessari alla individuazione di problematiche esistenti, alla indicazione delle soluzioni piu' adeguate e alla rapida messa in campo delle misure necessarie da attuare garantendo efficacia di costi, benefici e risultati. La redazione di un Testo Unico delle rinnovabili – sostiene il Portavoce di Piccoli Comuni - è ormai irrinunciabile , anche in funzione del recepimento della nuova direttiva europea sulle fonti rinnovabili di energia in corso di definizione, perché consente agli operatori del settore, alle istituzione ed agli enti del settore di avere facilmente accesso alle procedure ed alle normative applicabili al fine di semplificare i meccanismi autorizzativi e procedure operative, molto spesso – conclude Virgilio Caivano - farraginose ed inutilmente lente”.

Crisi del tessile, rischiano la chiusura le aziende del Fortore


Non si ferma la crisi del tessile nel Fortore. Settanta aziende con circa mille operai non riescono a far fronte al fenomeno della globalizzazione. E' queso il tema discusso qualche giorno fa nella sala consiliare del comune di Molinara (Bn). Una tavola rotonda che ha visto la partecipazione dei sindaci dei comuni fortorini.
"Le aziende intervenute - si legge nel documento sottoscritto dai primi cittadini - lamentano un crollo assoluto delle commesse tale da costringere l'intero indotto ad una chiusura immediata, pertanto chiedono che vengano prese tutte le misure istituzionali possibili volte ad evitare le esternalizzazioni delle commesse verso la Cina, i paesi dell'Est europeo ed in paesi in via di sviluppo".
Il documento è stato firmato dal sindaco di Baselice, Nicolino del Vecchio, dal sindaco di Malinara, Maria Cirocco, da quello di Pago Veiano, Rosario Antonino, dal primo cittadino di San Bartolomeo in galdo, Donato Agostinellli, dal sindaco di San Giorgio la Molara, Luigi Vella, da quello di San Marco dei Cavoti, Angela Tremonte, e dal presidente dell'associazione piccoli imprenditori della provincia di Benevento, Ugo Borrilli.

mercoledì 21 maggio 2008

Fortorina, Pepe interpella il ministro Matteoli

Mario Pepe, deputato del Partito Democratico, ha presentato un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, sulla realizzazione della strada “Fortorina”. In particolare, il parlamentare sannita intende conoscere i lotti che saranno realizzati a breve, i programmi dell’Anas per approvare i progetti esecutivi e predisporre il quadro delle risorse necessarie.
Nel dispositivo presentato alla Camera, Pepe ha fatto presente che l’arteria “viene realizzata con molta lentezza e con la metodologia di lotti funzionali scanditi per un tempo immemorabile” nonostante “i Comuni del Fortore e i cittadini si sentono profondamente slegati dalla comunità provinciale e posti in un’obiettiva condizione di subalternità territoriale non potendo vedere nella città capoluogo l’area-sponda privilegiata per i loro traffici e le loro attività mercantili”.
(fonte: ilquaderno.it)

Otto le discariche individuate, ma restano segrete

Da buon democratico qual è il Cavaliere ha secretato i nomi delle otto discariche che saranno aperte prossimamente. Come in età feudale il padrone ha deciso e i cittadini non hanno diritto di sapere.

NAPOLI - Il Consiglio dei ministri, in trasferta a Napoli, ha approvato il decreto legge per affrontare l'emergenza rifiuti in Campania, individuando anche le discariche che dovranno essere aperte. È quanto si apprende in ambienti ministeriali. I nomi delle discariche individuate (otto) sono stati però secretati fino alla pubblicazione del decreto legge in Gazzetta Ufficiale. (tratto da corriere.it)

Rifiuti Campania, Berlusconi risolve il problema. Come? individuando le discariche da aprire

Beh, ci voleva proprio Berlusconi per risolvere l'mergenza rifiuti in Campania. Come? Semplice individuando le discariche da aprire. Al momento non si sanno quale. Aspettiamo con ansia di sapere da "l'unto del signore" quali saranno.
Scusate ma Bertolaso non era già stato nominato commissario straordinario dal precedente Governo Berlusconi?


NAPOLI - Il Consiglio dei ministri, in trasferta a Napoli, ha approvato il decreto legge per affrontare l'emergenza rifiuti in Campania, individuando anche le discariche che dovranno essere aperte. È quanto si apprende in ambienti ministeriali mentre la riunione del governo è ancora in corso. Tra i primi provvedimenti c'è stato, come anticipato dal Corriere della Sera, anche il via libera alla nomina di Guido Bertolaso, attuale capo della Protezione civile, a sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'emergenza rifiuti. A Bertolaso sarebbero stati attribuiti pieni poteri per affrontare la crisi in Campania. La nomina del capo del dipartimento della Protezione civile porta a sessantuno il numero di sottosegretario. Per nominarlo, dunque, il decreto prevede una deroga alla «legge Bassanini» che fissa il tetto massimo del numero dei membri del governo a sessanta.
(Tratto da corriere.it)

Una macroregione dell’Appennino

L’articolo 132 della Carta Costituzionale – afferma il Presidente del Consiglio Provinciale di Avellino, Erminio d’Addesa e promotore di una nuova Regione svincolata da Napoli - consente alle istituzioni locali di ridisegnare dal basso i nuovi recinti istituzionali del Paese, comprese le Regioni. Una Regione nuova – avverte d’Addesa – costituisce una vera e autentica rivoluzione istituzionale, democratica e territoriale e contemplerebbe tutti gli elementi positivi dello sviluppo e del benessere. La gente percepisce positivamente la necessità di un nuovo assetto istituzionale attraverso una macroregione in quanto c’è un sentimento di ritorno alle proprie radici culturali ed un riappropriarsi del territorio e delle correlate risorse”.Nelle popolazioni dei piccoli Comuni delle Province di Avellino, Salerno, Benevento, Foggia, Potenza e Campobasso si avverte in maniera forte la necessità di tagliare la miriade di enti inutili, a partire dalle Comunità Montane alle Province e di ridisegnare gli stessi confini ed ambiti regionali.

“Nei piccoli Comuni delle aree interne dell’Appennino – dichiara il Portavoce dei Piccoli Comuni, Virgilio Caivano alla presentazione sul web della proposta di una macroregione dell’Appennino - è ormai consolidata la certezza che con il passare del tempo i territori della aree interne sono destinati alla marginalità sociale ed economica ed essere sempre di più sversatoio di rifiuti delle aree metropolitane. L’utilizzo stesso delle risorse comunitarie, umiliante ed offensivo nelle cifre e nelle misure per i piccoli Comuni da parte dell’attuale sistema regionale – ha rimarcato il Portavoce dei Piccoli Comuni - è un drammatico segnale di abbandono politico ed istituzionale. La nascita di una macroregione dell’Appennino è la risposta utile e concreta alle legittime attese delle famiglie che vivono nei piccoli Comuni dell’Appennino meridionale. Una nuova Regione omogenea dal punto di vista culturale ed orografico in grado di rappresentare al meglio le istanze dei cittadini. La straordinaria ricchezza dei nostri territori: vento, acqua, beni culturali e paesaggistici, enogastronomia e artigianato di qualità troverebbero vero rilancio e sviluppo grazia ad una macroregione che ha nei piccoli Comuni il vero cuore pulsante”.

martedì 20 maggio 2008

Eolico, interrogazione di Mario Pepe (Pd) al ministro dell’Economia


Interrogazione a risposta in commissione
al ministro dell’Economia

Per sapere – premesso che
- si sta diffondendo una strategia con improvvisi, scomposti, approssimativi piani di utilizzo di energia eolica in molte realtà montane del Paese senza alcun disegno o profilo di insediamento sul territorio;
- I parchi di energia eolica vengono gestiti da società improvvise che ad un tratto diventano utilizzatori dei territori, compromettendo fortemente la morfologia ambientale e faunistica delle aree interessate;
- E’ necessario avviare sempre protocolli d’intesa o procedure di concertazione con i territori interessati agli insediamenti di distretti eolici;
Quale è il disegno programmatico ed organizzativo degli Enti territoriali competenti e se ci sono accordi istituzionali con le amministrazioni interessate per evitare l’improvvisa messa a dimora di parchi eolici che indubbiamente deturpano, anche se non mancano modesti vantaggi, lo stato dei luoghi esistenti.
(fonte: www82cento.it)

Firenze, i piccoli comuni discutono di energia pulita


Terrafutura (Firenze), Fortezza del basso, dal 23 al 25 maggio 2008 per discutere di bioedile, ecoefficienza, risparmio energetico ed energie rinnovabili. Uno spazio dove conoscere e approfondire le più innovative proposte in un settore che unisce la tradizione alle tecnologie più avanzate, in un contesto che richiede una crescente integrazione e scambio di informazioni tra produttori, progettisti e utenti, dove è sempre più necessaria la diffusione di una cultura del costruire per vivere meglio. A cura del Consorzio Fortore Energia si terrà venerdi 23 maggio 2008 alle ore 15.30, nel Padiglione Cavaniglia, una importante riflessione sul tema: “Energia rinnovabile e diffusione della produzione sul territorio: nuovi modelli economici locali”. Interventi: Vittorio Iacono,Ad Fortore Servizi; Anacleto Piddiu, Consorozio Romagna Energia; Daniela Moderini, Università degli Studi di Ferrara; Antonio Salandra, Presidente Fortore Energia; Virgilio Caivano, Portavoce Piccoli Comuni. “Il consumo mondiale di energia continua a crescere – ammonisce il Portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano, - spinto da tre miliardi di nuovi consumatori, soprattutto nell’Asia del miracolo economico. Le fonti rinnovabili rappresentano una formidabile occasione di riequilibrio della dipendenza energetica del nostro Paese e noi vogliamo contribuire a realizzare quell’autonomia energetica tanta necessaria alle future generazioni”

lunedì 19 maggio 2008

Montefalcone, le manifestazioni dell'Arci

Il Circolo Arci-Uisp di Montefalcone di Valfortore ha organizzato la manifestazione nazionale “60° Uisp 1948 2008 Sessant’anni in gioco con l’Italia”. Dal 1° al 22 giugno, nel centro sannita si alterneranno incontri, sport, musica, cultura, gastronomia e giochi. Si parte il 1° giugno con A piedi nel Fortore “Lungo i sentieri del vento ‘08”. Il 7 serata gastronomica con, alle 22, il concerto dei Sancto Ianne. Il 14 è in programma il “Ritmo della taranta” con Michele Mangano, ambasciatore italiano nel modo della pizzica salentina.

Il 15 quartet musica coutry con gli “Acoustic Tribe”. Il 21 è fissata la notte bianca con artisti di strada e musica popolare. Dal 2 al 22 giugno ci sarà una mostra sul brigantaggio e dall’8 al 22 una mostra fotografica “Ne abbiamo fatta… di strada”. Previsti anche momenti sportivi: dall’8 al 22 incontri di rugby, calcio a 5 e arti marziali. Per i convegni, il 15 giornata dedicata alle risorse del territorio e il 20 attenzione puntata sul sessantesimo della Costituzione Italiana.
(www.ilquaderno.it)
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