venerdì 4 aprile 2008

Castelvetere e San Bartolomeo, sfida tra sindaci


Nel collegio di San Bartolomeo, che annovera i comuni di Baselice e Castelvetere, due i sindaci in lizza: Donato Agostinelli di San Bartolomeo, già presidente del Consiglio provinciale, che corre nuovamente per l'Udeur Popolari schierato a sostegno di Aniello Cimitile, ed Ettore Gigli di Castelvetere che, invece, è candidato nella lista Izzo Presidente a sostegno dello stesso Mino Izzo. L'assenza da questa competizione del sindaco di Baselice, Nicola Del Vecchio, a conferma di indiscrezioni trapelate da tempo, ha evitato che tutta l'attenzione si concentrasse sulla sfida dei primi cittadini. Clamorosa l'assenza dell'ex sindaco di San Bartolomeo, Gianfranco Marcasciano, consigliere provinciale uscente ma sembra che l'esponente politico fortorino abbia puntato le sue attenzioni sulla prossima tornata amministrativa. A Baselice i candidati sono 4 e precisamente: Desiderio Marucci in corsa per la lista Costituente di Centro per il Sannio a supporto di Cimitile; Antonio Paolozza nella lista del Partito Democratico, sempre per Cimitile presidente; Michele Maddalena con la lista Italia dei Valori, ancora a supporto della cordata di Cimitile ed infine, Salvatore Brancaccio che corre con la lista Forza Sannio, avente quale candidato presidente Mino Izzo. Per San Bartolomeo i candidati locali, oltre al sindaco, sono cinque e tra questi: Giovanni Ricciardi nella lista UDC, per Erminia Mazzoni; Giovanni Palumbo con Sannio Democratico a favore di Cimatile; Lina Fiorilli, inclusa nella lista del Partito Socialista, sempre per Cimitile presidente e Luciano Lembo in corsa con La Sinistra Arcobaleno ancora della coalizione a favore di Cimitile. Per quanto concerne Castelvetere, i candidati locali sono due: oltre al sindaco Gigli risulta in corsa Paolo Bontempo, con la lista Progetto Sannio che rientra nella cordata a supporto di Cimitile. Infine, sono presenti i candidati Paolo Aquino per Democrazia Cristiana-Libertas a sostegno di Mino Izzo, Carmine Giusti inserito nella lista Forza Nuova che vede Domenico Longo aspirante Presidente della Provincia e Renato Siciliano facente parte della lista La Sinistra per il Sannio che sostiene Antonio Medici. (vi.co.)
(dal Mattino del 4 aprile)

giovedì 3 aprile 2008

Provinciali, appello ai candidati: risparmiateci il via-vai dei politici


Elezioni provinciali. Lanciamo un appello a tutti i candidati del Fortore: risparmiateci il via-vai di politici e dei loro codazzi nei nostri comuni. Vi preghiamo salvateci dall’essere presi per i fondelli anche questa volta. Gli elettori sono stanchi di questa sceneggiata ad ogni tornata elettorale.
Lo scrivemmo qualche settimana fa: orde di politici sarebbero transitate per i nostri paesi in cerca di voti. Non ci voleva la sfera magica per sapere che sarebbe andata così.
Ora ci si ricorda di questa “valle di lacrime”. Oggi i furbetti della politica sfoggiano tutta la loro ars oratoria (chi ne ha naturalmente) per convincere che solo loro possono salvare i destini del nostro amato Fortore.
A parte il fatto che non ci crede più nessuno, per favore però risparmiateci la predica di chi viene a trovarci ogni cinque anni e solo in queste occasioni.

La Dc rinuncia, si voterà il 13 e 14 aprile


Non slitterà il voto per le elezioni politiche fissato per il 13 e 14 aprile. Giuseppe Pizza, segretario della Decocrazia Cristiana, ha infatti annunciato che rinuncerà a correre alle prossime Elezioni per 'senso dello Stato'.
La rinuncia della Dc, sollecitata ed auspicata da tutte le forze politiche, risolve così un difficile caso giuridico-politico e toglie 'le castagne dal fuoco' al governo ed agli organi giudiziari preposti alla decisione (Corte di Cassazione e Tar del Lazio). I termini erano infatti molto ristretti ed inoltre lo spostamento del voto avrebbe comportato problemi anche di carattere costituzionale, perché le elezioni politiche devono svolgersi entro settanta giorni dallo scioglimento delle Camere (termine che scatta il 16 aprile prossimo).
(Fonte: Asca)

mercoledì 2 aprile 2008

Sant’Arcangelo Trimonte: musica vs munnezza


Il 5 aprile giornata di mobilitazione per impedire la riapertura della discarica.
Gli organizzatori: «A pochi chilometri da Benevento uno sversatorio di proporzioni gigantesche» Il comitato di Sant'Arcangelo Trimonte (Codisam) e l'associazione “Sonicart” hanno perciò organizzato una giornata di mobilitazione contro la discarica.
Sabato prossimo, nella piazza San Pietro di Sant'Arcangelo Trimonte, scienziati, intellettuali ed artisti daranno voce all'indignazione popolare, in una grande manifestazione dal titolo emblematico: la vita contro la 'munnezza'.
Alle ore 11: convegno, cui prenderanno parte diversi membri delle "Assise della città di Napoli e del mezzogiorno d'Italia", meglio note come "Assise di Palazzo Marigliano": Giovanbattista De Medici, geologo applicato, idrogeologo, Università degli Studi di Napoli "Federico II"; Antonio Marfella, oncologo, tossicologo, dell'Isde; Giuseppe Comella, primario oncologo Istituto nazionale tumori "G. Pascale"; Franco Ortolani, ordinario geologia, università Federico II; Francesco Iannello, direttore bollettino delle Assise.
Il dibattito sarà coordinato da Michela Arricale, dell'Associazione dei giuristi ambientalisti italiani.
Dalle ore 15 fino a notte, megaconcerto di gruppi musicali da tutto il Sannio: Sweet Madness, The Blotters, Annasulea, Donald, Off Side, Teverts, Detonhate, Oniric, Venaviola, Kelevra, Lucy in the Ska, Teste di Modì, Lost Moon, Chaos Conspiracy, Iristea, Làmia + Luca Aquino, Yes Daddy Yes, Sancto Janne (nella foto).
Ancora, performance live audio/video: dblDR (Audio) Md (video), from 3dm crew, e teatrali a cura di Peppe Fonzo e Pierpaolo Palma.

(fonte: epicentrobenevento.it)

martedì 1 aprile 2008

Voto, nella cabina elettorale senza telefonino


Dentro la cabina elettorale senza telefonini e senza macchine fotografiche o strumenti tecnologici che possono dimostrare come si e' votato. Il Consiglio dei ministri ha approvato un Decreto legge che obblighera' gli elettori a lasciare telefonini e macchine fotografiche fuori dalla cabina elettorale. E questo, ha spiegato il ministro dell'Interno Giuliano Amato al termine del Cdm, per coprire un buco nella disciplina del voto di scambio. Insomma, il prossimo 13 e 14 aprile sara' piu' difficile dimostrare come si e votato. "Se si va al seggio con il telefonino - ha spiegato Amato - bisognera' depositarlo in un apposto cestino per riprenderlo dopo il voto. Ci saranno dei controlli e se un elettore avra' dichiarato il falso portando con se il telefonino, andra' incontro ad una sanzione contravvenzionale".
(da Repubblica.it)
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